Come successo settimane fa all’Università di Napoli Federico II di Corso Umberto, Napoli, anche il Tribunale di Ischia, tramite un comunicato scritto dal giudice civile Immacolata Cozzolino, ha dovuto richiamare i propri avvocati, anzi avvocatesse, a causa del loro abbigliamento poco consono ad un luogo come un tribunale. L’avviso, affisso alle pareti della sede di via Michele Mazzella, recita: “Si invitano tutti coloro che accedono nell’aula del Giudice (parti, avvocati ed operatori della sezione) ad adottare un abbigliamento consono al luogo, ed adeguato al ruolo che si ricopre”. Un richiamo per alcuni giusto, come un avvocato dell’isola che rivela: “Non di rado, per la verità, nei corridoi del Tribunale si assiste a vere e proprie sfilate di moda”.
“Tanto per garantire il rispetto del ruolo svolto, dell’Istituzione che qui rappresentiamo, nonché di tanti avvocati che, nonostante il caldo e le condizioni di disagio in cui tutti operiamo (mancanza di adeguato condizionamento delle aule), indossano sempre la giacca e cravatta”, scrive il giudice. Una decisione condivisa da quasi tutti gli avvocati uomini che, come spiega l’avvocato GIaocchino Celotti, hanno accolto il provvedimento del giudice con “soddisfazione e apprezzamento, noi che non rinunciamo, imperterriti e anche con i quaranta gradi di questi giorni, alla divisa d’ordinanza”.
This post was published on Lug 20, 2015 10:50
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