Sono state identificate le cinque persone che avrebbero preso parte all’agguato in cui è stato ucciso Maurizio Cerrato. L’uomo accoltellato a morte la sera del 19 aprile a Torre Annunziata, nel Napoletano, per difendere la figlia dopo una lite per un parcheggio. La Procura oplontina in queste ore sta ricostruendo le responsabilità individuali per i cinque.
L’aggressione è scattata perché la figlia dell’uomo si era ”appropriata” di un posto auto sulla pubblica strada, che qualcuno riteneva di avere “prenotato” sistemandoci una sedia. Un gesto interpretato come uno sgarro che ha spinto questo qualcuno a vendicarsi squarciando un pneumatico dell’auto della ragazza la quale, ha chiesto aiuto al papà.
Al suo arrivo lo scenario è diventato più teso: forse qualche parola grossa, col genitore che prende le difese della ragazza. Qualcuno si arma di un compressore portatile e colpisce alla testa Cerrato. Poi qualcuno impugna un coltello e ferisce in petto il sessantunenne. Sarà la figlia Maria Adriana a trasportare il genitore al pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia, ma qui l’uomo giunge già morto.
This post was published on Apr 22, 2021 11:29
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