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“Noi a Tor di Quinto non dovevamo proprio esserci”, parla un tifoso napoletano

Per me Ciro Esposito è vittima dello StatoNoi napoletani non dovevamo proprio essere a Tor di Quinto. – Ecco l’accusa che muove un giovane tifoso nap0letano dopo i gravissimi incidenti di sabato 3 maggio – Le forze dell’Ordine invece ci hanno fatto parcheggiare a Tor di Quinto consegnandoci in questo modo nelle mani di quelli che ci volevano aggredire. Siamo arrivati con le macchine a Saxa Rubra – parcheggio destinato ai napoletani secondo il piano di sicurezza messo a punto dalla Questura di Roma ndr –  ma il parcheggio era pieno e ci hanno mandato senza troppe spiegazioni a Tor di Quinto – continua il giovane tifoso – ma lì ad attenderci c’era solo una volante della Polizia Municipale e quindi eravamo completamente abbandonati a noi stessi: occasione perfetta per i malintenzionati per attaccarci“.

Il comunicato diramato dalla Questura di Roma e le sue incongruenze

La Questura di Roma aveva pubblicato un comunicato in cui  emergono alcune indicazioni poi rivelatesi purtroppo inefficaci: “I tifosi del Napoli, a bordo di pullman, arriveranno nella Capitale attraverso i due caselli Autostradali A1 Roma Sud e Roma Est. Da questi saranno accompagnati allo stadio percorrendo itinerari predeterminati, parcheggiando nella zona esterna a nord dello stadio Olimpico individuata nei seguenti piani stradali: Via Volpi (25 pullman), P.le Ministero degli Affari Esteri (45 pullman), P.le Maresciallo Diaz lato via Toscano (40 pullman), P.le Maresciallo Diaz lato via Contarini (40 pullman), per una capienza totale di circa 160 pullman. I restanti tifosi partenopei che arriveranno nella Capitale con mezzi propri saranno indirizzati verso l’area di sosta di Saxa Rubra, dalla quale raggiungeranno lo stadio con navette Atac”. Dalla lettura del comunicato e dalla testimonianza del tifoso emergerebbero quindi due gravi errori di valutazione commessi dalla Questura: 1) non aver considerato che il parcheggio di Saxa Rubra non fosse sufficiente ad accogliere tutte le macchine provenienti da Napoli 2) non aver saputo gestire la conseguente emergenza derivante dal dirottamento delle macchine su Tor di Quinto.

Anche teppisti di altre tifoserie ad attendere i napoletani

Ma, secondo il tifoso napoletano, ad attendere i tifosi napoletani non c’erano solo i romanisti, ma anche facinorosi laziali e veronesi, due tifoserie sono infatti storicamente acerrime nemiche dei partenopei. Si aprirebbe quindi anche lo scenario di una possibile “alleanza” di tifoserie per aggredire i nap0letani.

Forze dell’Ordine arrivate troppo tardi

Ero a Tor di Quinto cinque minuti prima della sparatoria.  Poi ho sentito esplosioni,  il frastuono dei tafferugli e ho cercato di allontanarmi.  Non c’era nessuno, le forze dell’ordine sono arrivate solo dopo, ad incidenti già avvenuti” l’ultima, grave accusa del giovane tifoso napoletano. Forse per qualcuno è più comodo focalizzare l’attenzione su “Genny ‘a carogna” e sulla sua (vergognosa) maglietta, ma la verità potrebbe essere molto più complessa e scomoda…

This post was published on Mag 6, 2014 18:50

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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