Cronaca

TikTok, adolescenti truccati “recitano” il ruolo delle vittime della Shoah

Adolescenti truccati, con un pigiama a righe o una stella di David con scritto “Jude” sopra per “recitare” il ruolo delle vittime della Shoah. L’ultimo TikTok che fa inorridire il mondo

Sul social network, dalla fine dello scorso agosto, diversi adolescenti si sono messi in scena recitando il ruolo delle vittime della Shoah. Come didascalia accanto a uno dei video pubblicati, queste parole: “Nel 1943, durante la Shoah, i nazisti cercarono di separarmi da mio fratello, lottai ma decisero di uccidermi“. Negli scenari che immaginano, il loro protagonista viene messo di fronte alla morte e alcuni raccontano “dal cielo” come sono stati uccisi dai nazisti.

Un’altra adolescente immagina il suo incontro con Dio, all’ingresso del paradiso: “Sono morta, sono morta durante l’Olocausto“. Queste le parole pronunciate mentre viene girato il video e mentre i giovani appaiono truccati con indosso un pigiama a righe o una stella di David con la scritta “Jude” sopra. Gli adolescenti che hanno dato vita a questo nuovo TikTok, per lo più americani, hanno il volto scavato, grazie al trucco utilizzato, appaiono in cattive condizioni di salute fingendo ferite o ustioni come riportato dal sito MC. Altri ancora si appropriano del numero di una delle vittime deportate, e inscenano la loro cattura da parte dei soldati tedeschi.

L’obiettivo è quello di creare una scena drammatica con un sottofondo musicale di accompagnamento e l’utilizzo di filtri quali seppia o bianco e nero. In alcuni casi, gli adolescenti utilizzando come sfondo, l’immagine della rete del campo di concentramento di Auschwitz. In seguito ai numerosi video pubblicati, la parola “vittime” è apparsa in “trend” sul social network, ma sono anche le parole #Holocaust e #heaven ad essere state utilizzate migliaia di volte sulla piattaforma. Ciò che appare in questi mesi “su TikTok può essere doloroso e offensivo“, ha commentato su Twitter il memoriale di Auschwitz-Birkenau il 26 agosto. “Alcuni video sono pericolosamente vicini o già oltre la banalizzazione della storia“.

Tra i numerosi video anche quello di una ragazza che ha dichiarato di essersi finta una vittima dell’Olocausto per istruire le persone poiché “è importante condividere queste storie“. Il suo personaggio nel video affermava di essere stata deportata con la sua famiglia ad Auschwitz, dove sono stati tutti uccisi nelle camere a gas. “Sono sempre stata interessata alla storia dell’Olocausto e volevo solo realizzare un video creativo che informasse le persone su TikTok“, ha detto. “Non è mai stato concepito per essere offensivo.” Da quel momento, il video è stato rimosso.

“Imitare l’Olocausto disonora la memoria delle vittime, è offensivo per i sopravvissuti e banalizza la storia”. Queste le parole di Diane Saltzman, direttrice degli affari dei sopravvissuti al Museo dell’Olocausto degli Stati Uniti. “Il Museo incoraggia tutti, soprattutto i giovani, a conoscere l’Olocausto e a capire le lezioni che ci offre oggi“, ha infine aggiunto in una dichiarazione al sito statunitense Insider.

This post was published on Set 16, 2020 11:21

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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