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Terra dei Fuochi, Caldoro incontra i comitati. Don Patriciello allontana gruppo di contestatori: “Urlare non serve”

di Sara Di Somma

Caivano – “Non serve urlare, noi continueremo a dialogare con le istituzioni”, lo ha detto don Patriciello questa mattina, a margine dell’incontro organizzato presso la chiesa del Parco Verde di Caivano con il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. L’indignazione dei cittadini è tanta e la rabbia non si è ancora placata, nonostante il recente intervento del governo nazionale che ha approvato un decreto ad hoc per la Terra dei Fuochi, ma don Patriciello è fermamente convinto che quella appena iniziata con le istituzioni sia “la stagione del dialogo”. Per questo ha allontanato rapidamente il gruppo di contestatori accorso sul luogo dell’incontro solo per inveire contro Caldoro ed accolto, invece, i cittadini aperti al confronto.

L’incontro, che ha raccolto ampia partecipazione tra cittadini e comitati, ha dato spazio alle riflessioni e alle proposte sul decreto legge varato dal governo: si è discusso, in particolare, di bonifiche, strategie anti-roghi e controlli dei territori che impediscano ulteriori danni per l’ambiente; anche i contadini sono intervenuti, chiedendo a Caldoro di difendere il made in Campania e di ridurre i tempi di controllo dei prodotti agricoli nostrani che, pur essendo salubri e già sottoposti ad una lunga catena di verifiche, stanno subendo un dannoso calo di vendite, a seguito del panico diffuso dalle campagne d’informazione dei media sull’emergenza nella Terra dei Fuochi.

Caldoro ha ammesso il fallimento della politica e degli organi istituzionali che, nel passato, “non hanno saputo leggere ed affrontare il problema”, ma ha garantito l’impegno attuale degli enti preposti al controllo e alla gestione della situazione: bisogna “recuperare la credibilità – ha detto – dobbiamo correre più degli altri per recuperare su questo terreno. I problemi vanno affrontati senza panico, con severità nella chiusura delle aree agricole a rischio”, ma stando attenti a non “generalizzare e danneggiare così il nostro prodotto agricolo, che è certificato, sano e controllato”.

6 dicembre 2013

This post was published on Dic 6, 2013 16:23

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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