Una “app”, scaricabile da un semplice smartphone, per combattere l’abbandono e i roghi di rifiuti nella cosiddetta Terra dei fuochi. L’applicazione, come riporta askanews, consentirà di segnalare gli illeciti sia all’autorità giudiziaria che alle istituzioni. Il nuovo strumento operativo è previsto dall’intesa – la prima di questo genere in Campania – firmata da Francesco Greco, a capo della procura della Repubblica di Napoli Nord, e dall’incaricato del Governo per il fenomeno dei roghi tossici Donato Cafagna.
Con il progetto si vuole far acquisire, alla procura, un sempre maggiore numero di segnalazioni sugli illeciti ambientali e, all’incaricato del Governo, un dato costantemente aggiornato sulle caratteristiche anche criminologiche del fenomeno. L’iniziativa, hanno sottolineato Cafagna e Greco, si rivolge soprattutto ai cittadini, e in particolare ai più giovani, chiamati ad essere “sentinelle del territorio”, e a segnalare i reati ambientali mediante “immagini georeferenziate o informazioni documentate”.
La segnalazione verrà prima controllata dalla struttura di Cafagna e poi trasmessa alla procura per le indagini che verranno effettuate da un pool di investigatori specializzati, costituito in gran parte da appartenenti alla polizia metropolitana di Napoli.
This post was published on Feb 5, 2016 18:35
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