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Terme di Stabia: città bloccata per il fallimento

Se ci bloccate il futuro, noi vi blocchiamo la città”. Questo lo slogan dei ragazzi, degli studenti di Castellammare di Stabia che nella giornata di ieri, insieme ai lavoratori e a tanti cittadini, hanno paralizzato le strade della città delle acque per il fallimento delle Terme di Stabia. Un corteo, partito alle ore 8,30 dal complesso delle Terme di Stabia che ha attraversato l’intera città per chiudere la manifestazione davanti al Comune di Castellammare di Stabia, in piazza Giovanni XXIII.

Il fallimento delle Terme di Stabia

In seguito al fallimento 100 lavoratori fissi e 100 stagionali hanno perso il posto. Solo per i primi resta un residuo di cassa integrazione fino alla fine di maggio. La chiusura delle Terme di Stabia è l’ennesimo fallimento in ordine temporale del governo cittadino che in questi anni ha prodotto dissesto finanziario, il fallimento della multiservizi, la chiusura del Giudice di Pace e procedure amministrative sbagliate e bocciate dagli organi competenti: un fallimento politico incontrovertibile. D’altronde le parole del Tribunale di Torre Annunziata sono chiare e puntuali nello spiegare che la proposta di concordato formulata dall’amministrazione comunale non è giuridicamente fattibile e non ha ottenuto la fiducia dalla maggioranza dei creditor. Il Tribunale di Torre Annunziata non lascia spazio ad alcuna diversa valutazione rispetto a quello che è il preciso e puntuale contenuto del decreto con cui il collegio presieduto dal dott. Del Sorbo, ha ritenuto non percorribile la strada intrapresa dall’amministrazione comunale. La proposta di concordato non solo non ha ottenuto la fiducia della maggioranza dei creditori, anche grazie a macroscopici errori procedurali definiti “singolari” dal giudice, ma è anche stato ritenuto non giuridicamente fattibile. Le responsabilità dell’attuale amministrazione nella gestione di questa intricata vicenda sono evidenti, manifeste ed inconfutabili, così come evidenti, manifeste ed inconfutabili sono le responsabilità della ex giunta Bobbio, colpevole di aver affossato un’azienda che già si trovava in condizioni di grande difficoltà.

Le Terme di Stabia sono fallite: 100 lavoratori fissi, in aggiunta ai 100 stagionali che già da tempo sono stati espulsi dal ciclo produttivo stabiese, hanno perso il posto di lavoro e gli spiragli per far ripartire un settore importante quale il termalismo stabiese, si riducono sempre di più.

In questa è necessario un impegno della Regione Campania del Parlamento e del Governo al fine di porre in essere una sinergia per trovare le migliori strade per far ripartire l’apparato produttivo della città delle acque. C’erano una volta le Terme di Stabia. E c’era una volta, soprattutto nel centro antico di Castellammare, una antesignana formula di Bed & Breakfast. Il declino delle terme portò, purtroppo, man mano anche la fine di questo tipo di economia spicciola, ma certamente redditizia. Intorno alle terme si è retta una economia fino al terremoto poi… 200 lavoratori non saranno l’intera città, ma il peso del fallimento di Terme e della perdita di quei posti di lavoro sono destinati ad avere pesantissime ricadute sull’intera comunità.

This post was published on Mar 31, 2015 17:04

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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