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Al Teatro Diana “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” di Lina Wertmüller

Pronto il debutto al Teatro Diana del nuovo spettacolo teatrale Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller.

Dopo le prove generali di Civitavecchia e Cassino, debutterà il 18 ottobre a Napoli al Teatro Diana il nuovo spettacolo teatrale Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller, scritto da Lina Wertmüller in collaborazione con Valerio Ruiz, adattamento di Marcello Cotugno e Irene Alison e prodotto da Best Live. Protagonisti gli attori Giuseppe Zeno ed Euridice Axen con la regia di Marcello Cotugno. Sulla scena anche gli attori Barbara Alesse, Alfredo Angelici e Francesco Cordella.

Sulla scia del grande successo della commedia del 1974, la trasposizione teatrale dell’opera, si ricolloca nella dimensione contemporanea, con un adattamento coerente con il clima socio culturale di oggi, rispetto a quello in cui era ambientato il film che vedeva protagonisti Mariangela Melato e Giancarlo Giannini.

La ricchissima industriale milanese Raffaella Pavoni Lanzetti sta trascorrendo le vacanze su uno yacht che solca il Mediterraneo. Con lei, una coppia di amici di lunga data ma di opposte vedute politiche. Raffaella, razzista e liberista, battibecca continuamente con gli amici progressisti e un ristretto equipaggio, tra cui Gennarino Carunchio, immigrato di seconda generazione, misogino e tradizionalista, vessato dall’imprenditrice.

Un’uscita in gommone, in cui Raffaella è accompagnata da Gennarino, si trasforma in naufragio: i due approdano su un’isola deserta. In un ribaltamento di ruoli che riequilibra i rapporti tra i due, Gennarino e Raffaella si conosceranno al di fuori di ogni schema di potere e saranno liberi di cedere a una passione selvaggia. Ma, oltre il confine di sabbia dell’isola, esiste per loro la possibilità di amarsi?

A rimanere immutati la tagliente ironia e l’energia caustica, marchio di fabbrica di Lina Wertmüller, con un testo che non perde la sua capacità di provocare, divertire, spiazzare.

“Lo spettacolo – afferma il regista Marcello Cotugno – è un racconto d’amore e di lotta di classe e, anche se il terreno di conflitto dei due personaggi ha subito degli slittamenti dal 1974 a oggi, la crepa che li divide resta insanabile: una destinata ad andare avanti per la propria strada di privilegio, l’altro destinato ad essere lasciato indietro.

Lo spettacolo evoca il film senza imitarlo, traducendo la visione cinematografica in azione teatrale, sia con la presenza e la fisicità degli attori che in scena sudano, si rincorrono, lottano, si amano, sia ricorrendo a una dimensione simbolica che lascia aperto allo spettatore uno spazio di immaginazione e memoria, attraverso dialoghi grotteschi, struggenti o comici.

Da questo punto di vista, – continua Cotugno – è per me una straordinaria risorsa lavorare con attori di grande talento e sensibilità come Euridice Axen e Giuseppe Zeno. Due interpreti capaci di far vibrare le corde della passione e dell’ironia e di trovare una propria personale misura per dare corpo ai ruoli appartenuti a due icone del cinema italiano come Mariangela Melato e Giancarlo Giannini”.

This post was published on Ott 4, 2023 12:47

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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