Un comitato di cittadini dell’agro giuglianese-aversano ha messo in moto una raccolta firme per chiedere alla Regione Campania, allo Stato e alle istituzioni europee di avviare il percorso che porti alla nascita di una Foresta Regionale a Taverna del Re. A lanciare l’iniziativa è stato Raffaele Pacilio, promotore del comitato Kosmos, che ha voluto dare forma concreta a una richiesta maturata da tempo tra chi vive quotidianamente le conseguenze del degrado ambientale in quella zona.
Il progetto punta a rovesciare il destino di un’area finora associata quasi esclusivamente a criticità ambientali e timori per la salute pubblica, proponendo al suo posto un grande spazio verde dedicato alla biodiversità, alla ricerca scientifica, all’educazione ambientale e alla fruizione da parte della cittadinanza. Per Pacilio e il comitato Kosmos non si tratterebbe di un semplice intervento paesaggistico, ma di un investimento reale sulla qualità dell’aria e sul contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici, oltre che di un modo per restituire valore a un territorio che merita un’occasione diversa da quella vissuta negli ultimi decenni. La richiesta che accompagna la petizione è rivolta a più livelli istituzionali contemporaneamente: un progetto condiviso, sostenibile e costruito insieme agli abitanti della zona, capace di scrivere un capitolo differente per un’area che ha spesso rappresentato uno dei volti più critici della provincia di Napoli. Secondo i promotori, portare a termine questa trasformazione equivarrebbe a scegliere concretamente la rigenerazione e la bellezza, lasciando alle generazioni future un’eredità fatta di natura anziché di criticità, e provando così che anche i contesti più compromessi possono ritrovare una nuova identità.
Chi vuole aderire alla mobilitazione può farlo in modo semplice: scaricare e stampare la locandina della petizione, leggerne i contenuti e, se condivisi, sottoscriverla indicando dati anagrafici e documento d’identità, consegnando poi il modulo a chi coordina la raccolta delle adesioni. Il comitato Kosmos punta a raggiungere un numero consistente di sottoscrizioni da presentare come segnale tangibile del sostegno popolare al progetto. Pacilio insiste su un punto in particolare: ogni firma raccolta è un tassello che si aggiunge a una richiesta collettiva di cambiamento, un modo concreto per i cittadini di farsi parte attiva invece che semplici spettatori di fronte alle scelte che riguardano il proprio territorio. Non un auspicio astratto, dunque, ma un percorso che si costruisce passo dopo passo, adesione dopo adesione.
Dietro l’iniziativa promossa dal comitato Kosmos c’è la convinzione che la partecipazione diffusa possa davvero incidere sulle decisioni istituzionali, e che un’area a lungo raccontata solo per le sue ferite possa diventare, un giorno, il simbolo opposto: quello di un territorio capace di rialzarsi.
La palla, ora, passa agli enti competenti, chiamati a valutare i tempi e le modalità per dare seguito a una richiesta che continua a raccogliere consenso tra chi crede sia ancora possibile immaginare un futuro diverso per Taverna del Re.
This post was published on Lug 3, 2026 10:30
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