Un invito a tradurre la fede in opere e la sollecitazione ai cristiani a scatenare una “rivoluzione” al termine della preghiera, capace di “far sorridere un po’ tante persone” povere, mediante un gesto concreto di carità. È stato questo il messaggio del Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo Metropolita di Agrigento e Presidente della Caritas Italiana, a Pompei per l’annuale supplica alla Madonna del Rosario.
Una preghiera che unisce i cattolici da New York a Sydney, da Buenos Aires a New Delhi, da Asmara a San Paolo del Brasile e che si recita anche in Vaticano. Papa Francesco, ieri, dopo il “Regina Coeli“, ha ricordato ai fedeli: “Rivolgeremo la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei“, per chiedere la pace. Tuttavia, 50mila fedeli hanno voluto pregare davanti all’altare allestito sulle scale del Santuario per le decine di sacerdoti giunti per concelebrare ai piedi del quadro della Vergine del Santo Rosario. Ad accoglierli monsignor Tommaso Caputo, Arcivescovo di Pompei.
This post was published on Mag 8, 2017 18:41
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