“Volevamo fare sesso come i romani del 79 dopo Cristo“. Questa la giustificazione dei tre giovani, di età compresa tra i 23 e i 27 anni, arrestati dopo aver violato la sicurezza degli scavi di Pompei attraverso il cancello d’ingresso di Piazza Esedra, nel cuore della notte. I tre, due donne italiane e un uomo francese, si sono subito recati in quello che una volta era il quartiere a luci rosse della città per dar vita al loro sogno erotico: purtroppo per loro, i custodi li hanno interrotti ai preliminari.
I tre giovani sono stati presi in consegna dagli agenti del commissariato pompeiano,guidati dal vicequestore aggiunto Maria Rosaria Romano, e si sono dimostrati più dispiaciuti per non aver potuto avverare il sogno di una vita che per l’arresto. “Ci riproveremo!”, hanno detto.
This post was published on Ago 12, 2014 11:05
Visite nei cantieri di scavo e restauro per scoprire da vicino il lavoro di tutela…
Martedì 24 marzo alle ore 18, lo scrittore Aldo Di Mauro sarà protagonista di un…
Si è spento a 87 anni Paolo Cirino Pomicino, volto storico della Democrazia Cristiana e…
180 contagi registrati: rafforzati i controlli sulla filiera dei molluschi In Campania si registra un…
C'è chi usa la propria visibilità per alimentare il proprio ego, e chi invece la…
Basta un gol in avvio per piegare i sardi, terza sconfitta consecutiva per il Cagliari…