“E’ delitto grave lasciare che si inaridisca un’intera generazione di giovani senza lavoro o consentire che offerte di lavoro e proposte di arruolamento vengano dalla malavita. E’ delitto grave farli studiare, specializzare, farli dottori di ricerca se poi non si offrono loro sbocchi occupazionali e professionali e li si tiene in parcheggio. Non dobbiamo poi sorprenderci se si disgregano le famiglie, se nascono baby gang e baby boss“. Lo ha detto l’arcivescovo di Napoli, Crescenzio Sepe, nell’omelia per il miracolo di San Gennaro, nella Basilica di Santa Chiara.
Secondo Sepe “la questione giovanile costituisce la grande sfida di questo nostro tempo“, alla quale, “si guarda con trepidazione ma anche con timidezza, perché non si hanno risposte da dare, perché non si sanno trovare risposte adeguate“. “Le statistiche sui giovani disoccupati sono impressionanti. Si sta distruggendo un patrimonio, qual è quello dei giovani, che è patrimonio dell’umanità, è il futuro della famiglia umana“, ha concluso Sepe.
This post was published on Mag 7, 2017 11:42
Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…
La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…
Dopo oltre quarant’anni di chiusura, l’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio torna a vivere…
Ylenia Musella, 22 anni, napoletana del quartiere Ponticelli, non c’è più. La sua giovane vita…
In occasione del World Cancer Day si torna a parlare di prevenzione oncologica: in Italia…