Un deposito di anfore, al momento formato da 14 reperti intatti e immersi nel lapillo, è stato riportato alla luce durante gli scavi in corso negli ambienti retrostanti la Schola Armaturarum del sito archeologico di Pompei. Le anfore dovevano contenere olio, vino e salse di pesce: un’anfora presenta iscrizioni dipinte in cui si leggono numeri, a indicare i quantitativi, e, verosimilmente, il prodotto contenuto.
L’uso come deposito dell’ambiente è confermato dai graffiti visibili su una delle pareti dell’ambiente, che ribadiscono l’attività di stoccaggio. Al termine dello scavo, previsto per il mese di dicembre, le anfore saranno ricollocate “in situ“. Pompei, commenta il direttore Osanna, “ha iniziato una nuova stagione, quella di una ricerca archeologica intensa e del prosieguo della conoscenza del sito“
This post was published on Nov 24, 2017 20:18
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