Negli Scavi di Pompei sono entrati anche i vulcanologi dell’Università Federico II di Napoli. Si tenta di ‘comprendere’ meglio il Vesuvio, non solo per quella eruzione sterminatrice del 79 d.C., ma anche per il suo comportamento successivo. Nel presentare le nuove scoperte emerse durante gli scavi relativi al restauro della Schola Armaturarum, il direttore generale della Soprintendenza del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, ha spiegato l’importanza della ricerca che “la scorsa settimana è ripresa, ora che, grazie al Grande progetto Pompei sono state risolte le criticità e si è potuta avviare la manutenzione”.
“Questo è un contesto culturale e naturalistico. Stiamo indagando sull’uso della Schola Armaturarum, sulla quale sono state fatte tante ipotesi”, ha aggiunto. Di sicuro – sulla base della scoperta di una grande quantità di anfore utilizzate per contenere cibi prelibati – si è capito che una delle sale della struttura serviva a tenere delle riunioni in cui si banchettava lautamente.
This post was published on Dic 6, 2017 21:58
In Campania l’82% delle mense ospedaliere ispezionate non è a norma. È il bilancio della…
Rifiuti tossici abbandonati, ancora una volta. A Giugliano in Campania (Na) scattano due arresti, vengono…
La giornalista ripercorre la tragica vicenda di Simonetta Lamberti, simbolo delle vittime innocenti della criminalità…
La raccolta di poesie è a cura della giornalista Tiuna Notarbartolo Un’anteprima esclusiva quella che…
Il reading-monologo con la regia di Francesco Mucci esplora il dolore della perdita e la…
Venerdì la Squallid orchestra porta in scena il tributo agli irriverenti Squallor, già tutto esaurito.…