Un ‘trikini’ tutto d’oro era probabilmente il sogno di una giovane donna di Pompei ai tempi dell’eruzione del Vesuvio, nel 79 d.C. È questo speciale indumento prezioso a rendere unica la statua in marmo bianca della dea Venere che è stata esposta dalla Soprintendenza degli Scavi di Pompei in occasione dell’apertura straordinaria, con ingresso gratuito per le donne, per celebrare la festa dell’8 marzo.
Sono state 1.807 le donne che hanno approfittato della speciale opportunità offerta dal ministero dei Beni Culturali. Soprattutto giovanissime le visitatrici che hanno voluto trascorrere la festa della donna negli Scavi di Pompei. La statua della Venere in bikini d’oro era la principale attrazione della giornata. Eccezionalmente trasferita dal Mann all’interno della domus che porta il suo nome, è mito di bellezza, di castità ed erotismo insieme. La dea è agghindata da un ‘tre pezzi’ dipinto in scaglie d’oro.
This post was published on Mar 9, 2017 10:27
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