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Sarri: “Squadra brava nell’approccio. Mertens affamato di gol. In panchina con lo Shakhtar perché…”

Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, è tornato a parlare, dopo la vittoria degli azzurri per 6-0 contro il Benevento. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport. “Dopo la sconfitta in Champions la richiesta era di un approccio diverso e i ragazzi sono stati bravi. Hanno fatto un ottimo primo tempo, controllando la gara nel secondo. La risposta era quella che volevamo, ma conoscendo questo gruppo, la cosa strana è stato l’approccio di mercoledì. Scudetto? L’obiettivo deve essere di giocare come nel primo tempo, nella partita di Roma con la Lazio. Non si può pensare più avanti. Pensiamo sempre alla prossima gara, che sarà difficile. Mertens centravanti? E’ diverso dai vari Higuain e Suarez, ma per realizzazioni no. E’ a livello dei più grandi attaccanti del mondo. E’ andato in panchina con lo Shakhtar perché se la gara fosse rimasta in equilibrio come speravamo il suo ingresso sarebbe potuto essere un’arma importantissima consentendogli di risparmiare qualche minuto. Come accaduto l’anno scorso a Lisbona, quando ci andò bene, perché siamo stati premiati dal risultato. Hamsik? Mi è sembrato in ripresa. Deve ancora fare strada, però qualche segnale lo ha dato. Il secondo rigore avevo avvisato di farlo tirare a lui. In realtà pensavo che fosse solo a un gol dal record, ma lui mi ha detto di no. E allora è stato giusto sfamare il nostro bomber. Non vorrei che il gruppo avesse più nella testa il campionato piuttosto che far bene nelle altre competizioni. La sensazione che la consapevolezza sia cresciuta ce l’ho anche io. Mertens via se fosse rimasto Higuain? Assolutamente no. Dries era un giocatore importante anche prima. E’ chiaro che lui voleva qualcosa in più, ma l’idea di cederlo non è mai stata presa in considerazione. Non è che da esterno era scarso. Il campionato italiano poco allenante per la Champions? Non penso. Credo ci siano più partite difficili rispetto ad altri tornei, se non forse a quello inglese. Basta vedere le vittorie delle squadre che incontriamo in coppa. Poi affrontiamo spesso squadre di paesi che tutelano chi fa la Champions, facendo un giorno o due in più di noi di riposo”.

This post was published on Set 17, 2017 18:14

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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