Sarri: “Siamo affezionati a giocare dopo la Juve. Reina? Valuterà lui se giocare…”

Ballotaggio a 3 fra Reina, Gabriel e Rafael per difendere la porta dall’Udinese. Incognita sulla condizione dei Nazionali, con una certezza: il Napoli gioca sempre dopo la Juventus.

Archiviate le polemiche sul contratto di Higuain e sul suo (“Il mio contratto? Non dà problemi a me, figuriamo alla squadra”), Maurizio Sarri guarda all’Udinese ed invidua subito le insidie della partita: “C’è l’ostacolo sosta, i giocatori rientrano facendo 2 partite in 4 giorni, gli allenamenti al ritorno sono così leggeri che non si capisce come stanno, come non l’ho potuto fare io non lo fanno neanche gli altri. Non mi spiego come l’Udinese sia in quella posizione di classifica, più mi fermo a guardare la sua rosa e più lo trovo inspiegabile”.

Di fronte un allenatore, Gigi De Canio, che ha fatto di Napoli la sua seconda casa e che ha studiato a fondo nel corso dell’anno i partenopei. Un’altra minaccia si chiama Duvan Zapata, che spera di far male al Napoli per poi ritornarci. Un problema questo, soprattutto qualora Reina dovesse continuare a sentire ancora fastidio al polpaccio: “Pepe parte con noi”, chiarisce il Mister, “poi vedremo se domani giocherà, la valutazione dipenderà essenzialmente da lui. Per noi è un giocatore importante dentro e fuori dal campo: se non gioca lui abbiamoa  disposizione un portiere (Gabriel ndr) che l’anno scorso ha vinto il campionato di Serie B ed è una grande prospettiva, più Rafael che qui ha vinto ed ha vinto anche la Libertadores”.

L’avversario di domani si chiama Udinese, ma i nemici, come sottolineato dallo stesso mister, sono Juventus e Roma, che ad inizio campionato “venivano date una 20ina di punti davanti a noi in campionato”. Se poi a questo si aggiunge anche che giocano prima: “Domani è la sesta volta che giochiamo dopo la Juventus, è un dato di fatto e poi ormai siamo quasi abituati, ci siamo affezionati. La Juventus ha un cammino che in casa o fuori cambia poco: di solito le più grande cazzate si fanno in casa ma è una speranza, con 58 punti in 20 partite per la Juventus è uguale giocare in casa o fuori”.

This post was published on Apr 2, 2016 14:13

Vincenzo Credendino

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