La Roma di Rudi Garcia compie un’impresa mai vista dal dopoguerra ad oggi: raggiunge le 10 vittorie consecutive a inizio campionato del Manchester United 1985/1986, dopo aver già fatto il record della storia del calcio italiano con i primi 27 punti.
Con oggi i punti sono 30, anche se erano tanti i precedenti calcistici a sfavore della capolista, che nel posticipo di oggi ( ore 20,45) ha giocato contro il Chievo, ultima in classifica.
La stessa Roma infatti, era però il 2000/2001, pareggiò 1-1 col Bari, fanalino di coda della classifica nonostante fossero agli antipodi e poi in questo campionato c’è l’esempio fresco del Napoli, che qualche giornata fa era a pari con la Roma ed è andato a pareggiare in casa col Sassuolo di Di Francesco, reduce dal 7-0 subito dall’Inter, goleada che creò lo scossone nella squadra emiliana che strappò il pari alla squadra di Benitez.
Effettivamente si era messa difficile per i giallorossi questa sera, perché Sannino aveva studiato bene tatticamente il match e nel primo tempo ha concesso pochissimi spazi agli avversari, privi del Capitano, della “freccia nera” Gervinho e dell’esterno ex Inter, Maicon: i primi due per infortunio, il terzo per squalifica.
Nel secondo tempo entrano Florenzi e Balzaretti al posto di Marquinho e Dodò ed è proprio il romano classe 1991 a fare un’incursione sulla sinistra confezionando uno splendido assist che trova la testa di Marco Borriello, che trova il primo goal stagionale; con la maglia della Roma non segnava dal 2010/2011 in cui mise a segno 17 marcature tra campionato, Coppa Italia e Champions League.
Poi spazio anche per l’ex di turno Bradley, autore del goal la scorsa giornata contro l’Udinese.
A nulla servono più i falli del Chievo (ammoniti Dainelli, Sardo, Hetemaj, il capitano Pellissier e il vicecapitano Rigoni) e soprattutto il catenaccio della squadra ospite che ha retto fino al fatidico minuto 67′, che ha decretato la forza di questa Roma contro ogni pronostico e logica.
Finisce 1-0 e l’Olimpico esplode!
La vittoria arriva schierando in partenza gli esterni non titolari, Torosidis e Dodò, e le “riserve” del reparto offensivo: Ljajic , Borriello e Marquinho; grande partita per l’ex viola, che si è proprio calato nella dimensione Roma come se ci giocasse da bambino.
E domenica sera la Roma si troverà di fronte proprio un prodotto del vivaio, che però è stato valorizzato fuori dall’Olimpico e cioè Alessio Cerci: il numero 11 del Torino ospiterà in casa granata la squadra capitanata dal suo ex compagno di squadra De Rossi.
Intanto la Roma si conferma a +5 su Napoli e Juventus e continua anche l’imbattibilità di De Sanctis: 680 minuti senza subire goal.Qualcosa fa presagire che Jonathan Biabiany entrerà nella storia per essere riuscito a segnare a un gruppo affiatatissimo e pieno di risorse.
La Magica vola, e c’è veramente poco da aggiungere e da recriminare …
31 ottobre 2013
This post was published on Ott 31, 2013 23:16
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