Il Tunnel Borbonico rappresenta uno dei tanti tesori non ancora completamente conosciuti della città di Napoli. All’interno di questo sito è possibile avere la percezione di viaggiare attraverso varie epoche di una storia che affonda le sue radici in un passato lontano e che attraverso varie vicissitudini è arrivata fino ai nostri giorni. Siamo scesi, al fine di dare un fedele resoconto di quello che rappresenta per la città di Napoli il Tunnel, a 40 metri sotto terra e abbiamo intervistato i componenti dell’associazione Borbonica Sotterranea: “Il tunnel Borbonico è una risorsa enorme per la città di Napoli – dichiara Gianluca Minin, presidente dell’associazione Borbonica Sotterranea – la gente qui sotto ha vissuto momenti molto duri e tutto le testimonianze del passato che si possono scorgere visitando questo sito, rendono gloria e riempiono di storia e di atmosfera questo posto ed è per questo che continuiamo a lavorare senza fermarci”. Con piacere e sorpresa nella nostra visita al tunnel abbiamo incontrato uno dei maggiori esponenti del panorama intellettuale e letterario di Napoli, il docente di Sociologia dell’arte e della letteratura, Luigi Caramiello: “L’arte può essere la valorizzazione di un reperto che in virtù della sua antichità può essere riscoperto, acquistando artisticità in rapporto alla sua vetustà – afferma il sociologo – e sicuramente sarà necessario incentivare la frequentazione di luoghi come il Tunnel Borbonico”.
di Paolo Izzo
This post was published on Ott 30, 2012 13:01
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