Giovedì 15 ottobre i visitatori della Reggia di Caserta troveranno un nuovo punto di ristoro lungo il percorso del Parco reale. Si chiama Giardino della Camelia – Bistrot e Cultural Lab e avrà una particolarità: dietro il servizio di cucina e accoglienza c’è un progetto che vuole offrire a dieci donne un lavoro stabile e una strada verso l’indipendenza economica.
Il taglio del nastro è previsto per mercoledì 14 ottobre alle 11. Il giorno successivo lo spazio aprirà al pubblico nei locali dell’antica Casa di Guardia di Ercole, vicino al ponte omonimo e all’inizio della Via d’Acqua. L’edificio, un tempo utilizzato per la sorveglianza dei giardini della Corte, è stato recuperato per ospitare una nuova attività rivolta a chi visita il complesso monumentale.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il Museo della Reggia, istituto del Ministero della Cultura, e tre cooperative sociali: EVA, Terra Felix e CARLA – Capability Approach Reti per il Lavoro e l’Autonomia.
La cucina sarà quindi uno strumento per imparare un mestiere e acquisire competenze spendibili nel mondo del lavoro.
In questa esperienza confluisce anche il percorso avviato a Casal di Principe dalla cooperativa EVA con Casa Lorena. Dal 2012, nella struttura, è attivo Le Ghiottonerie di Casa Lorena, un laboratorio gastronomico che offre opportunità professionali a donne impegnate a costruire una vita autonoma. Le preparazioni realizzate dalle cuoche del laboratorio entreranno anche nell’offerta del nuovo bistrot.
Il progetto porta così alla Reggia un’esperienza già avviata sul territorio, dove la formazione e l’occupazione sono parte di un percorso più ampio di reinserimento sociale.
Tra le prime iniziative figura “Halloween Green alla Reggia di Caserta”, organizzata da Terra Felix per gruppi di almeno sei persone. Gli appuntamenti si svolgeranno nei giorni dispari e nei fine settimana dal 16 ottobre al 1° novembre. Il laboratorio metterà a confronto le usanze borboniche legate alla commemorazione dei defunti e la festa di Halloween, con attività dedicate anche alla zucca, alle sue caratteristiche e ai suoi utilizzi in cucina.
Per gruppi di almeno 25 partecipanti sarà possibile prendere parte anche a “I profumi della corte Borbonica: tra botanica, chimica e storia”. Il percorso prevede attività sulle essenze vegetali e sulla preparazione di acque profumate, pot-pourri, infusi, decotti e pisto di spezie.
Il bistrot seguirà il calendario di apertura del Parco della Reggia e sarà accessibile dalle 9 fino a mezz’ora prima della chiusura.
Il recupero della Casa di Guardia aggiunge un nuovo servizio per chi visita il complesso vanvitelliano. Per le dieci donne coinvolte, però, l’apertura avrà un significato concreto: la possibilità di lavorare, imparare e costruire un futuro con maggiore autonomia.
This post was published on Ott 9, 2026 10:38
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