Ieri mattina “le operatrici del centro antiviolenza ‘Terra Viva’ che ha sede nel Comune di Qualiano a nord di Napoli, nel giungere sul posto per intraprendere la propria attività di assistenza alle donne vittime di violenza ed iniziare i loro appuntamenti quotidiani, hanno costatato che ignoti, probabilmente durante la notte di domenica 16 maggio, avevano messo in atto dei danneggiamenti alle piante e vasi ornamentali, ai mattoni a cornice dell’uscio della sede del centro e gettato nella strada antistante le piante strappate dai vasi“. (Napoli, sfrattata malgrado lo stop Covid: da 18 giorni vive in auto)
Lo rende noto Maria Massaro, assistente sociale e responsabile dell’ente ‘Terra Viva’ che aggiunge: “Oltre che l’atto vandalico in sé ci lascia attonite anche la violenza messa in atto sulle piante che sono state strappate in piccoli pezzi e lasciate avanti alla porta del Centro – continua Massaro – ma tuttavia, queste azioni di violenza certamente non ci intimidiscono, anzi ci danno certezza che l’azione a contrasto della violenza sulle donne messa in atto dal centro Terra Viva è certamente incisiva e siamo certe che l’aver salvato dai propri abusanti centinaia di donne nel corso di questi ultimi anni, sia certamente il risultato più importante. Auspichiamo che l’amministrazione comunale e le istituzioni preposte, ogni una per la parte di competenza, intraprendano iniziative tese a fare si che chi si reca presso il Centro antiviolenza, lo possa fare nella più assoluta sicurezza“.
Per la criminologa Antonella Formicola, ieri, “si è verificato un fatto gravissimo: il centro è dotato di professionisti del settore che con tanto sacrificio autofinanziandosi, si mettono a disposizione per aiutare e sostenere le donne vittime di violenza e i loro figli con grande impegno e professionalità. Questi gesti, vanno assolutamente puniti, e ci fanno riflettere sul fatto che il cammino verso il rispetto per la donna è ancora lungo. Vandalizzare un Centro che accoglie vittime di violenza è una terribile offesa al dolore di queste donne che in questi luoghi trovano aiuto e vivono qualche attimo di pace. La mia solidarietà alla Presidente, Dott.ssa Maria Massaro e a tutte le operatrici, sperando che quanto prima si possa far luce sulla spiacevole vicenda“, conclude la criminologa.
This post was published on Mag 18, 2021 13:19
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