I continui crolli che si stanno verificando a Napoli da cornicioni e balconi di palazzi del centro e non solo hanno generato una vera e propria psicosi da crollo nei napoletani, acuita dopo il tragico episodio che ha visto la morte di Salvatore Giordano, il 14enne rimasto ferito dal crollo di alcuni calcinacci dal fregio della Galleria Umberto I.
I napoletani ormai camminano con il naso all’insù, in preda alla paura che si verifichino nuovi cedimenti, e le chiamate ai vigili del fuoco sono all’ordine del giorno. L’ultimo crollo è avvenuto proprio l’altro ieri a via Aniello Falcone (GUARDA IL VIDEO). Mentre Napoli continua a cadere in pezzi, c’è chi trova il modo di rasserenare gli animi con una singolare offerta: “guardare” lo stato in cui versano i cornicioni del proprio stabile attraverso l’occhio elettronico di un drone prima di mettere mano al portafogli e spendere soldi in costosi interventi per ispezionare lo stato di manutenzione del palazzo. A denunciare la geniale trovata Francesco Emilio Borrelli dei Verdi, che parla di un lungimirante “business” costruito sulla psicosi dei napoletani.
“Prima di spendere in costosi ponteggi o ragni ispeziona visivamente lo stato dei cornicioni del tuo palazzo. Ti forniremo filmato e immagini fisse sullo stato dei manufatti che potrai far visionare ai tuoi tecnici per decidere il da farsi”. L’offerta sembra allettante, e in promozione lancio: “soli 8 euro a metro lineare” il costo dell’operazione. Ma c’è già chi parla di speculazione sulla pelle dei cittadini spaventati.
This post was published on Lug 22, 2014 11:28
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