di Redazione
Pompei – Anche gli antichi avevano la poco educata abitudine di fare propaganda politica utilizzando le mura cittadine. Altri tempi, altre abitudini: a Pompei nel 79 d.C., per ovviare all’assenza dei manifesti colorati che ben conosciamo, le richieste di voto venivano dipinte direttamente sul muro. Una di queste iscrizioni elettorali è sopravvissuta al tempo ed è tornata alla luce nell’area archeologica di via dell’Abbondanza.
L’antico intonaco che copriva lo stipite occidentale dell’ingresso della casa attribuita ai Postumii è franato a causa delle piogge degli ultimi giorni ed ha mostrato l’iscrizione in lettere rosse, poco leggibile e lacunosa ma comunque passibile di interpretazione. Secondo gli esperti pubblicizza la candidatura di Lucio Ceio Secondo che fu l’ultimo duoviro proprio nell’anno della famosa eruzione del Vesuvio, epoca cui risalirebbe quindi la scritta ritrovata.
Già operativi i restauratori della Soprintendenza che provvederanno a consolidare la scritta e a tutelarne la conservazione.
30 gennaio 2014
This post was published on Gen 30, 2014 18:47
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