La parabola umana e sportiva del leggendario campione austriaco Matthias Sindelar, simbolo di talento, libertà e resistenza alle imposizioni della Storia
Può una partita di calcio diventare una scelta politica? Può il gesto apparentemente più semplice di un calciatore trasformarsi, nel tempo, in una testimonianza di libertà e di dissenso? È da queste domande che prende vita Cartavelina, spettacolo di e con Gaetano Coccia, regia di Davide Ferrari, in scena venerdì 4 settembre 2026 alle ore 21.00 nel suggestivo Cortile Interno di Palazzo dell’Orologio, per il Pomigliano Teatro Festival 2026. L’ingresso allo spettacolo è libero fino ad esaurimento posti.
Al centro dello spettacolo c’è la figura di Matthias Sindelar, uno dei più talentuosi centravanti della storia del calcio, protagonista assoluto del leggendario Wunderteam, la nazionale austriaca degli anni Trenta.
I suoi tifosi lo avevano soprannominato “Cartavelina”, per il fisico esile e quasi impalpabile. Il commissario tecnico Hugo Meisl, invece, lo aveva celebrato come il “Mozart del calcio”, riconoscendone l’eleganza, l’intelligenza e l’irripetibile capacità di interpretare il gioco.
Ma la storia di Sindelar non si esaurisce sul terreno di gioco. La sua vicenda personale e sportiva si intreccia con uno dei passaggi più drammatici della storia europea del Novecento: l’Anschluss del 1938, l’annessione dell’Austria alla Germania nazista.
Nel 1938 Austria e Germania disputarono a Vienna una partita celebrativa dell’Anschluss. Secondo il racconto tramandato, la partita avrebbe dovuto terminare 0-0 come simbolo della nuova unità politica. Sindelar infranse però il copione segnando il primo gol, seguito dalla rete del compagno Karl Sesta. I due giocatori, inoltre, si sarebbero rifiutati di eseguire il saluto nazista, così il gesto diventa il simbolo del conflitto tra individuo, sport, politica e Storia.
Lo spettacolo racconta così non solo un calciatore, ma un uomo costretto a confrontarsi con un’epoca drammatica. Attraverso Sindelar emergono passioni, sogni, paure e scelte capaci di mettere a rischio la propria sicurezza. La vicenda mostra anche l’impossibilità di separare completamente lo sport dalla società e dalla politica La storia si conclude tragicamente con la morte di Sindelar e della sua compagna, ancora oggi circondata da interrogativi.
Gaetano Coccia, attraverso la scrittura e l’interpretazione, e Davide Ferrari, attraverso la regia, trasformano questa vicenda in un corpo a corpo teatrale con la Storia. Il palcoscenico diventa così il luogo in cui il campione smette di essere soltanto un’icona dello sport e torna a essere un uomo, con le sue fragilità, le sue contraddizioni e il peso delle proprie decisioni.
al Pomigliano Teatro Festival 2026
Cartavelina di Gaetano Coccia – 4 settembre 2026 ore 21.00
Cortile Interno di Palazzo dell’Orologio
L’ingresso allo spettacolo è libero fino ad esaurimento posti
This post was published on Set 3, 2026 12:41
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