Cronaca

Perforazione in area sismica ad Agnano, indaga la Procura

Aperto un fascicolo d’indagine in relazione alle perforazioni nella zona di Agnano

Non prevede ipotesi di reato e non contempla, almeno al momento, indagati, il fascicolo d’indagine aperto dalla quinta sezione della Procura della Repubblica di Napoli (che si occupa di reati inerenti l’ambiente, l’edilizia e l’urbanistica, sotto la direzione del procuratore aggiunto Sergio Amato) in relazione alle perforazioni nella zona di Agnano, nel comune di Pozzuoli, al confine con Napoli, praticate in via Pisciarelli nell’ambito di un progetto di ricerca che sta suscitando preoccupazione nella cittadinanza a causa dell’ingente quantità di vapori, gas e fumi che si stanno sprigionando.

Gli inquirenti – come riportano oggi organi di stampa – avrebbero l’intenzione di delegare le indagini a specifico personale dell’Arpac (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale in Campania) e ai funzionari dell’Osservatorio Vesuviano (che figura tra le varie anime del progetto di ricerca e che al momento non ha ancora ricevuto comunicazione) i quali dovranno successivamente relazionare i pm titolari del fascicolo sulle risultanze delle loro attività.

Le perforazioni sono state praticate nell’ambito di un progetto di ricerca al quale stanno prendendo parte numerosi partner della comunità scientifica campana (Osservatorio Veasuviano, Università Federico II, Università Vanvitelli, Università del Sannio, il Cnr, ndr). “Uno degli obiettivi del progetto prevede la perforazione di un pozzo nell’area flegrea, di bassa profondità, – spiega la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano, dottoressa Francesca Biancodove installare un prototipo di centrale geotermica di piccole dimensioni per testare la possibilità di sfruttare il calore presente nell’area per generare energia, senza, secondo quanto mi è stato riferito, l’iniezione di fluidi“.

Per la dottoressa Bianco, in considerazione dell’attuale livello di allerta che c’è nell’area flegrea, “è in corso una crisi bradisismica“, “le perforazioni in quella zona non sono opportune e comunque dovrebbero essere precedute da un’attività di educazione della popolazione che deve essere preventivamente informata di quello che si sta facendo“. La presidente dell’Osservatorio Vesuviano, sottolinea che si tratta “di una questione di opportunità e non di rischi: è legittimo che la cittadinanza di preoccupi se vede fuoriuscire dalla zona una fumarola di gas idrotermali alta 50 metri. E’ comprensibile la reazione della popolazione della zona che, ripeto, va informata“.

This post was published on Lug 10, 2020 16:36

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

L’AI non ti ruberà il lavoro. Lo farà il tuo capo, appena finisce di leggere questo articolo

C'è una cosa che accomuna il casellante autostradale degli anni '90 e il copywriter junior…

1 minuto ago

Campania, mense ospedaliere nel mirino: irregolare l’82% delle strutture controllate

In Campania l’82% delle mense ospedaliere ispezionate non è a norma. È il bilancio della…

6 ore ago

Sversamenti illegali, arresti a Giugliano: la filiera che non si spezza

Rifiuti tossici abbandonati, ancora una volta. A Giugliano in Campania (Na) scattano due arresti, vengono…

8 ore ago

“Sono Simonetta”. Anna Copertino in dialogo con Angela Senatore a Cava de’ Tirreni

La giornalista ripercorre la tragica vicenda di Simonetta Lamberti, simbolo delle vittime innocenti della criminalità…

9 ore ago

Anteprima esclusiva del libro “Il gabbiano e la tortora” di Vincenzo D. Esposito

La raccolta di poesie è a cura della giornalista Tiuna Notarbartolo Un’anteprima esclusiva quella che…

10 ore ago

Napoli, “Mater Purgatorii” al Teatro Instabile: Nunzia Schiano in scena il 28 e 29 marzo

Il reading-monologo con la regia di Francesco Mucci esplora il dolore della perdita e la…

1 giorno ago