Categories: Cronaca

Orrore a Mezzocannone, studentessa stuprata in pieno giorno: “Gridavo, nessuno ha sentito”. E il colpevole è ancora a piede libero

Mi hanno stuprata“. Sono state queste le prime parole che la studentessa, 23 anni di Pianura, è riuscita a pronunciare ieri sera poco dopo le 18,00, quando, dopo aver vagato per almeno un centinaio di metri in stato di shock, ha raggiunto piazza del Gesù e incontrato una volante della polizia.

Parole che suonano come uno schiaffo dato in faccia alla sicurezza, alla pubblica amministrazione, alla città, alla convivialità e all’accoglienza di un centro storico da sempre frequentato da giovani e studenti, che si sta facendo di tutto per rivalutare. E basta un solo episodio (il gesto isolato di un disperato) a far scattare l’allarme sicurezza.

La ragazza stava tornando dall’università, ieri sera verso le 18.00, quando ha incontrato il suo aggressore. Via Pallonetto a Santa Chiara, una strada secondaria, non troppo trafficata, in quel momento deserta. Nessuno si accorge dell’uomo che la segue. Nemmeno lei. Pochi metri dopo aver imboccato il vicolo, la ragazza è aggredita alle spalle. Si vede un coltello puntato alla gola. Tenta di difendersi, di fuggire, ma è tutto inutile. L’aggressore la trascina nell’androne di un palazzo, la sevizia, la stupra. Lei grida. Ma, ancora una volta, nessuno la sente.

Pochi minuti di orrore che le rimarranno impressi nella memoria per tutta la vita. Poi, l’incubo finisce. L’aggressore se ne va da dove era venuto. Prima, le spegne una sigaretta sul dorso della mano, ultimo sfregio che lascia alla vittima un segno indelebile, monito d’orrore. Ma la ragazza si fa coraggio: si rialza e si mette in cammino. Poco dopo raggiunge piazza del Gesù, dove denuncia lo stupro ai poliziotti di pattuglia.

Subito nel quartiere scatta la caccia all’uomo: viene fermato un clochard, 40 anni. Calvo, e ubriaco. Proprio come la ragazza l’aveva descritto. É seduto a un bar in piazza del Gesù, come se niente fosse. Alle forze dell’ordine sembra confuso, reagisce con aggressività alle domande dei poliziotti. L’uomo viene portato in questura e interrogato.

Intanto, dal Loreto Mare, dove la ragazza è stata portata per degli accertamenti, sembra arrivare la conferma dello stupro. Oggi la studentessa è tornata a casa, mentre l’aggressore è ancora a piede libero.  La somiglianza del clochard con l’aggressore descritto dalla ragazza non basta a trattenerlo in arresto. L’uomo, un senza fissa dimora originario di Torino, a Napoli da molti anni e conosciuto nella zona dei Decumani, viene rilasciato poche ore dopo la cattura.

E sul centro storico si abbatte l’ombra inquietante della paura e del pericolo, del doversi guardare le spalle, del non sentirsi al sicuro; e, peggio ancora, del non poter contare sull’aiuto del prossimo. Nessuno, in quel vicolo, ha sentito quelle urla disperate, le urla di una ragazza che veniva stuprata; nessuno è accorso in suo aiuto.

Un fenomeno “preoccupante” secondo l’assessore Tommasielli; e proprio sul tasto della partecipazione e del senso civico fa leva il sindaco De Magistris, che qualifica l’accaduto come “inaccettabile” e insiste sulla necessità di popolare le piazze e riempire gli spazi urbani. Un concetto caro al sindaco, quello della piazza, che insieme ad una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio rappresenta l’unico antidoto al dilagare della violenza e della criminalità.

Dobbiamo occuparli noi, gli spazi pubblici. Se abbiamo paura di andar per le strade allora in quegli spazi ci saranno più criminali e meno persone per bene. Invece dobbiamo ribaltare le forze in campo” afferma il sindaco.

Intanto le indagini continuano per accertare l’accaduto. Nella speranza che il colpevole venga al più presto assicurato alla giustizia.

This post was published on Giu 5, 2013 15:30

Rita Guitto

Vivo di cinema e letteratura e credo che il giornalismo sia un modo di essere, poi un lavoro. L’informazione è la giusta leva per far girare il mondo come dovrebbe.

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