Può un calendario diventare uno strumento concreto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne? Risposta affermativa, e il calendario 2026 “Non sei sola” ne è la prova più chiara. Un progetto che nasce dall’incontro tra l’Associazione “In mani sicure” e il dottor Arturo Amoruso, specialista in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva.
Presentato a Terzigno (Na), il calendario prende forma da una sinergia tra medicina, impegno sociale e arte fotografica. Il fotografo Salvatore Catapano ha costruito un racconto per immagini che evita volutamente stereotipi, niente pose forzate, niente retorica: ogni scatto punta dritto all’essenziale, all’umanità delle protagoniste, mettendo in luce la loro forza con uno stile pulito, misurato, mai urlato. Le dodici donne ritratte (Cristiana Amato, Filomena Avellino, Elena Barra, Martina Bonito, Roberta Caparco, Daniela Cerullo, Marianna Fatigati, Martina Gatti, Daniela Pace, Licia Reppucci, Annarita Stocchi e Francesca Stocchi) non sono modelle ma pazienti del dottor Amoruso. Donne comuni, madri, professioniste, studentesse, donne che hanno deciso di metterci la faccia per trasformare la propria storia in un messaggio collettivo. Ogni ritratto diventa così un manifesto di solidarietà femminile.
“Come medico“, ha dichiarato Arturo Amoruso “sento quotidianamente la responsabilità di non limitare il mio ruolo all’interno del mio studio o della sala operatoria. Ho chiesto alle mie pazienti di diventare alleate in questa battaglia culturale contro la violenza di genere e la loro risposta è stata commovente. Sono donne semplici, che lavorano, che amano, che lottano, che hanno accolto il mio invito a metterci la faccia per dire a tutte le altre: noi ci siamo, non sarete mai sole. Dodici scatti, dodici mesi per ricordare che nessuno ha il diritto di violare la dignità di una donna”.
A ribadire il senso profondo dell’iniziativa è anche Ylenia Manna, presidente dell’associazione In mani sicure: “La violenza di genere è una piaga che va combattuta culturalmente, giorno dopo giorno. Abbiamo voluto questo calendario affinché ogni mese del 2026 sia un promemoria visivo. Queste dodici donne rappresentano la forza di chi non si arrende e danno voce alla rete di supporto che, come associazione, vogliamo garantire a chiunque si trovi in difficoltà”.
“Non sei sola” non è uno slogan rassicurante né una frase fatta, ma un avviso chiaro, una presa di posizione netta per chi subisce, per chi ascolta e per chi decide, finalmente, di non voltarsi dall’altra parte. E se anche una sola donna, guardando una di quelle pagine, capirà di non essere davvero sola, allora quel calendario avrà già fatto molto più del suo dovere.
This post was published on Gen 5, 2026 16:37
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