Il verde Lega non ci sarà. Ci saranno invece il bianco (per lo sfondo), il blu (per l’ovale) e il giallo (per la scritta) nel nuovo logo della Lega lanciato da Matteo Salvini per la candidatura sua e del suo partito anche al Sud Italia. E poi, come preannunciato dallo stesso segretario del partito nordista, il nome “Lega” sarà messo al bando al Sud. Perché è un nome che evoca cattivi pensieri, e rimanda a messaggi sbagliati. Messaggi che appartengono a un passato che Salvini sta facendo di tutto per far dimenticare.
“Lega” sarà sostituito da “Noi con Salvini”. Un nome che, oltre a segnare uno spartiacque ha anche il vantaggio di mettere al centro lui, Salvini, neo-leader di un’Italia che, politicamente parlando, sta cambiando in fretta. E guarda alla emergente figura di Matteo Salvini con un interesse crescente e un’attenzione sempre maggiore. Anche (!) al Sud.
“Al Nord rimane la Lega. Da oggi si parte al Sud ma dico no a chi pensa di prendere un tram per salvare la poltrona. Onestà e fedina penale sono i pre-requisiti per evitare rischi di infiltrazioni”, ha dichiarato il segretario del Carroccio in occasione della presentazione del nuovo logo della Lega per le elezioni al Sud, sfondo bianco, ovale blu e scritta gialla e bianca. “Noi con Salvini”. Sembra quasi uno slogan elettorale, più che il nome di un partito. E in effetti lo è. Perché a mettere insieme Nord e Sud, e a spostare la Lega Nord al Sud, solo lui, Salvini, ci poteva riuscire. La sua motivazione è impeccabile: “Presentare all’Italia un progetto diverso da quello di Renzi”. Come? Grazie ai famosi “5 punti”, che travalicano gli interessi regionali e si ripropongono di unire l’Italia nel segno del nazionalismo. Che in questi tempi di crisi a molti non dispiace.
Sì dunque al made in Italy, che passa attraverso la porta d’uscita dall’euro. “L’Europa non è la soluzione ma la fonte principale dei nostri problemi” ha detto Salvini. Come dargli torto? No all’immigrazione, o meglio: no all’immigrazione non controllata e non qualificata. “La Lega ce l’ha con la giungla”, non con gli immigrati “produttivi”. E poi ancora, il programma per il rilancio dell’economia con tasse uguali per tutti, lo sgombero delle case popolari occupate abusivamente e dei campi Rom. “Non il paradiso in terra, ma un posto dove tutti hanno stessi diritti e doveri”. Parole che, bisogna ammetterlo, hanno un forte potere di seduzione sull’italiano (anche meridionale) di oggi. Tanto da convincere anche il buon Leopoldo Mastelloni. Ora che anche il logo del partito “sudista” di Salvini è pronto, bisogna solo aspettare i fatti.
Intanto Matteo Salvini è diventato il personaggio più parodiato del web. Qui trovate un assaggio di tutti i photoshop che lo ritraggono nelle pose e nelle situazioni più assurde, e qui potete vedere come sarebbe trattato dal popolo napoletano se si facesse una passeggiata nel nostro centro storico.
This post was published on Dic 19, 2014 18:46
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