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Napoli – Sparta Praga, conferenza di Rafael e Benitez nel prepartita

Riparte la stagione europea del Napoli dopo il brusco stop di Bilbao: ricomincia dall’Europa meno affascinante, l’Europa League, contro un avversario arrivato anch’esso dai preliminare di Champions, lo Sparta Praga. La formazione ceca è la più titolata del suo campionato, e come ha detto lo stesso Benitez “affronterà il Napoli senza nulla da perdere.” La situazione della squadra è delicata dopo la bruciante sconfitta patita in casa con il Chievo Verona, Rafa stavolta chiede di lasciare il resto alle spalle e pensare solo alla sfida con lo Sparta.

Benitez: “Ci vuole tranquillità”

“Hanno detto che è il peggior inizio in campionato del Napoli da 4 anni,” ha affermato il tecnico, “è vero, ma perché non hanno detto che dopo la prima giornata eravamo in linea con gli inizi migliori (ride ndr)? Con questo voglio dire che ci vuole tranquillità, equilibrio nei giudizi. Adesso pensiamo a passare i gironi, non possiamo già guardare alla finale, dobbiamo pensare prima a passare la prima fase e poi si vedrà. Dopo il Chievo abbiamo fatto quello che facciamo sempre, guardare dei video, capire i nostri errori e poi subito rivolgere lo sguardo avanti. La nostra preparazione fisica? Posso dire che stiamo bene: rispetto al passato non facciamo corse nei boschi ma vedendo l’anno scorso, una squadra che gioca la finale in quel modo ha certamente ancora benzina in corpo. Riguardo ai singoli posso dire che Higuain ha avuto una botta al piede e stiamo monitorando la situazione, allo stesso modo Jorginho ha un affaticamento. Callejon sta bene ed anche l’ultima partita di Marek Hamsik è stata buonissima. Ci sarà spazio per il turn over, devo decidere chi gioca.”

Rafael: “Sapevamo che sarebbe stato un inizio difficile”

Anche il portiere del Napoli si mostra pacato ma determinato, consapevole del suo valore e di quello della squadra, nonostante l’inizio in salita: “sapevamo che l’inizio di stagione sarebbe stato difficile, ha esordito il numero 1 uno azzurro, “con molti nazionali che tornavano dal mondiale con poco tempo per allenarsi. Ma la nostra è una rosa competitiva, la motivazione è molto grande. Sono stato molto fortunato a lavorare con Reina, ho imparato molto da lui. Io sono giovane, ho 24 anni, ho comunque vinto 7 titoli in carriera, sono in nazionale e adesso tutto l’ambiente ha imparato a conoscermi. Il nostro spogliatoio è molto unito, da lontano non si può vedere come siamo giorno dopo giorno ma c’è grande amicizia fra noi.”

This post was published on Set 17, 2014 12:12

Vincenzo Credendino

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