Avete forzato la zona a traffico limitato senza averne i permessi o l’autorità? Qualche contravvenzione per divieto di sosta sui marciapiedi o sulle aree riservate ai trasporti pubblici o agli invalidi? Multe per aver percorso controsenso, in auto, aree pedonali perché vi stancavate di dover fare il giro lungo? Non ci sono problemi le contravvenzioni possono arenarsi burocraticamente, essere cancellate, annullate, basta un colpo di telefono a un amico!
Tutto questo, e altro ancora, non è una barzelletta e nemmeno forse un’abitudine di cui raccontare su un dibattito sugli stereotipi napoletani, ma l’oggetto delle più recenti indagini della procura di Napoli a sfavore del corpo dei Vigili urbani e di alcuni impiegati comunali. Tutto questo sembra essere sotto l’occhio severo degli inquirenti napoletani.
Al momento questi ultimi procedono contro ignoti, ma 90 multe non riscosse, o peggio, inaspettatamente, e ingiustificatamente, cancellate sono diventate lo spunto di una indagine giudiziaria che dovrebbe portar luce su un costume ormai consolidato. La Procura di Napoli opererà, e sta già avviando, una indagine clinica, chirurgica, delle presunte irregolarità, e presto avremo dei risultato “inaspettati”. La Ztl sembrerebbe preclusa ai comuni mortali ma non agli “amici degli amici”.
This post was published on Set 16, 2014 11:24
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