Certo, si diceva che non era ancora la partita decisiva per il Campionato azzurro, finché la matematica non condannerà il Napoli. Ma di sicuro . ci si aspettava tantissimo da questa sfida contro la Roma, soprattutto dopo la sosta che, secondo Benitez, avrebbe fatto bene agli azzurri.
LA PARTITA – Nulla di tutto ciò si è visto: un Napoli molto contratto, come la Roma d’altronde. Purtroppo, nonostante un primo tempo giocato molto sui nervi e molto a centrocampo, le poche occasioni avute da entrambe le squadre hanno premiato ancora una volta solamente i nostri avversari. Dopo una palla persa a centrocampo, buon movimento di Iturbe che difende il pallone dall’attacco di tre azzurri, allarga su Florenzi che opera un traversone al centro dove c’è Pjanic tutto solo che col piatto segna la rete dell’ 1-0. Il problema è che la reazione del Napoli è timida, e le poche occasioni vengono sprecate. Benitez si mostra molto nervoso e si agita in panchina.
SECONDO TEMPO – E il secondo tempo va anche peggio: il Napoli sembra andare avanti per inerzia, ma senz’anima, senza cattiveria, ed estremamente prevedibile! I giocatori sembrano quasi arrendersi senza combattere e con un atteggiamento che sembra dichiarare la volontà di aver abbandonato la lotta in Campionato. E l’atteggiamento di Benitez incupisce ancora di più, perché il tecnico spagnolo sembra arrendersi all’evidenza.
LE SCELTE DI BENITEZ – L’unico che mette un po’ di pepe nella ripresa è Gabbiadini, stranamente non sfruttato dal primo minuto da Benitez, che poi ancora più inspiegabilmente sostituisce Higuain, facendo entrare Zapata, nonostante si stesse perdendo 1 a 0 e si poteva provare almeno a pareggiare, quando invece in altre partite molto meno importanti, negli ultimi minuti venivano inseriti tutti gli attaccanti compreso Higuain.
FALLIMENTO? – Di certo c’è da augurarsi che si ottenga il massimo dalle Coppe, poiché il Campionato a meno di sorprese sembra perso, ma sopratutto sembra che tutti hanno abbandonato la nave, e c’è il rischio di un finale di stagione caldissimo, fatto di addii dolorosi e pieno di rimpianti e rancore.
Marika Fruscio ha voluto sia prima e dopo confermare la sua fede incrollabile nel Napoli.
Foto di Pietro Mosca
This post was published on Apr 5, 2015 11:13
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