L’operazione chiamata “bingo” ha portato alla luce un giro di furto di carte d’identità, destinate poi ad essere vendute ad immigrati. Chiesta la custodia cautelare per venti persone, accusate dai carabinieri dei comandi provinciali di Lecce, Napoli e Caserta di associazione per delinquere finalizzata al furto di armi e documenti d’identità presso gli uffici anagrafe e di polizia locale, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, contrabbando di sigarette ed altro.
I provvedimenti sono a firma del gip di Lecce Simona Panzera, su richiesta del sostituto procuratore Guglielmo Cataldi della direzione Antimafia di Lecce, e sono stati eseguiti nei comuni di Melito, Giugliano, Santa Maria Capua Vetere, Teverola e Frignano.
Gli indagati fanno parte di un gruppo criminale con base a Melito, Campania, che si sono specializzati nel furto di carte d’identità presso gli uffici comunali. Tali documenti vengono poi rivenduti ad immigrati. I documenti sono stati infatti ritrovati in possesso a cittadini siriani, albanesi, palestinesi, iraniani ed afghani fermati in Italia ed in varie nazioni europee. Le indagini sono partite dopo un furto preparato scoperto a Gallipoli, Puglia, nel luglio 2014. In quell’occasione vennero rubate 12 pistole, 200 cartucce e 1050 carte d’identità. Ad agosto dello stato anno, invece, nel comune di Parabita, di carte d’identità ne furono rubate altre 350.
This post was published on Mag 15, 2015 14:38
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