Prima di Insigne, di Callejon, di Benitez al San Paolo c’è Fabio Quagliarella: l’ex Masaniello si prende fischi che sanno di applausi quando al 14′ stoppa di petto un lancio di Maksimovic e batte in girata Rafael. Il gol più bello della giornata è suo. Per il Napoli la situazione si fa subito difficile, il capitano Hamsik è influenzato e lo stadio semivuoto, ma gli azzurri fanno leva proprio su quello che era stato il loro punto debole: il carattere. Napoli batte Torino grazie alla rabbia di chi non ci sta a passare alla storia dal lato sbagliato .
“Dobbiamo imparare ad attaccare con calma, a non farci prendere dalla fretta“: il verbo di Benitez trova applicazione grazie al forcing dei suoi, che mettono sotto il Torino per almeno un’ora. Purtroppo il Napoli non è abbastanza lucido e spreca tanto, tantissimo: Insigne ed Higuain al 22′ sbagliano 3 gol in 10 secondi, praticamente un record. Insigne ancora si fa ipnotizzare da Gillet ed in apertura di secondo tempo Michu prende la traversa di testa: i padroni di casa devono ingurgitare un amaro cocktail di imprecisione e sfortuna.
Non ci va tanto spesso lassù, ma stavolta era l’unica strada rimasta: Insigne si libra in cielo lontano dalle pressioni, dai fischi, dalle paure per colpire di testa il pallone del pareggio e liberare le lacrime per il primo gol in campionato. Il Napoli è padrone del campo: Higuain e Koulibaly vanno vicini al gol, Callejon lo trova con una deviazione inusuale, che non lascia scampo a Gillet. Arriva così la vittoria, Napoli batte Torino 2 a 1, ma i tanti errori e la solidità difensiva ancora lontana saranno i punti su cui lavorare in questa pausa: il carattere, quello, è stato ampiamente dimostrato, per tutti quell che…”ci vuole un motivatore”.
This post was published on Ott 6, 2014 13:50
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