La polizia ha finalmente ritrovato la pistola che sabato scorso, per un tragico gioco, ha ucciso il 15enne Pietro Spineto, in vico Bufale a Torre del Greco. A comunicare agli agenti il luogo dove era nascosta l’arma il padre del quindicenne accusato di omicidio colposo, amico di Pietro Spineto, con lui quel maledetto giorno di sabato. L’uomo, 44 anni, si è presentato da solo alla polizia ed è stato arrestato. Gli agenti erano sulle sue tracce da domenica mattina, poiché sapevano potesse sapere qualcosa. La pistola che ha ucciso Pietro Spineto era nascosta nel cortile di una scuola elementare di Torre del Greco.
A questo punto la versione del ragazzo accusato di omicidio colposo non regge più come prima, lui che aveva detto che la pistola l’avevano trovata per puro caso, invece oggi si scopre essere del padre, tra l’altro contiguo al clan Falanga e arrestato con l’accusa di detenzione e porto illegale di arma clandestina. E’ stato davvero un gioco finito in tragedia? I dubbi dopo la confessione del padre aumentano. Intanto, ascoltato dal pm della Procura dei minori La Ragione, il giovane 15enne ha confermato tra le lacrime che l’arma era del padre.
This post was published on Ago 12, 2015 10:54
Notte di sofferenza e orgoglio per gli azzurri, che superano il Genoa 3-2 in pieno…
Il nuovo video sarà pubblicato sul loro canale Youtube lunedì 9 febbraio alle 20:00 (ora…
Dopo mesi di udienze sospese per le mancate assegnazioni ministeriali, arriva una soluzione temporanea grazie…
Vico Equense si prepara a tornare indietro nel tempo. Ma niente macchine del tempo o…
Il nome del campione olimpico di Mosca 1980 entra nella flotta della compagnia aerea tricolore,…
Sarà l’Andrea Costa Imola la prossima avversaria della Malvin, ospite domenica al PalaDennerlein nella prima delle tre partite…