Sarà capitato anche a voi almeno una volta di vederlo, passeggiando per via Toledo, intento al suo lavoro con la schiena curva sotto il sole cocente di Napoli. Tony è l’ultimo sciuscià o, per dirla all’italiana, lustrascarpe; lui è l’ultimo rappresentante di un mestiere nato nel dopoguerra, raccontato egregiamente nel film omonimo di Vittorio De Sica e che a Napoli non si è ancora estinto.
Sciuscià è un termine napoletano che deriva dalla contrazione dell’inglese “shoe-shine“, che significa appunto “lustrascarpe”: un mestiere diventato famoso grazie alla pellicola del 1946, considerata uno dei capolavori del neorealismo italiano. E proprio dal film di Vittorio De Sica Tony ammette di aver tratto ispirazione. La sua professione, che dura da 40 anni, gli ha permesso di entrare in contatto con numerose personalità più o meno famose, della sua epoca e della nostra, ricavandone un’esperienza di vita davvero invidiabile, che tuttavia non l’ha cambiato: 40 anni dopo, Tony è ancora lì, “povero ma pieno di dignità”, come lui stesso si descrive, a offrire i suoi servigi ai signori che passeggiano per una delle strade più belle di Napoli. Ecco la sua storia raccolta per voi dalle telecamere di Road Tv Italia.
This post was published on Ago 11, 2014 10:56
Il nome del campione olimpico di Mosca 1980 entra nella flotta della compagnia aerea tricolore,…
Sarà l’Andrea Costa Imola la prossima avversaria della Malvin, ospite domenica al PalaDennerlein nella prima delle tre partite…
Dal 12 al 22 febbraio il Teatro Sannazaro ospita Café Chantant – My World, lo…
Dal 12 febbraio ogni giovedì dalle 10,30 alle 12,00 Un’occasione per ammirare in diretta attività…
Il nuovo album del cantautore SANTACHIARA è concept che oscilla tra riflessione sociale e ricerca…
Che la festa abbia inizio! A Rimini si fa danza in una giornata all’insegna della…