I rappresentanti sindacali erano arrivati, negli scorsi giorni, addirittura allo sciopero della fame per difendere e portare avanti i diritti delle 360 maestre precarie che rischiano oggi di rimanere senza posto di lavoro. Il concorso indetto dal Comune per l’assunzione di 185 maestri infatti rischia di lasciare fuori per mancanza di alcuni requisiti buona parte delle educatrici che per anni hanno prestato servizio nelle scuole comunali.
Dopo la proposta dei sindacati di stipulare dei contratti part-time, c’era stata una certa apertura da parte di Palazzo San Giacomo, che ha stoppato la protesta estrema dei sindacalisti, in presidio fisso sotto al Comune. Ma l’incontro di questa mattina ha rigettato nuovamente tutti nello sconforto. I sindacati infatti hanno bocciato il protocollo di intesa proposto dal Comune, e promettono guerra aperta, con nuove “azioni forti” nei confronti dell’amministrazione comunale.
Alcune maestre precarie hanno deciso di dare vita ad una nuova forma di protesta. Dopo essere state ricevute da alcuni consiglieri comunali a Via Verdi, hanno deciso di stabilire un presidio permanente in un ufficio del palazzo del consiglio Comunale di Via Verdi. Tale presidio continuerà ad oltranza, finché l’amministrazione comunale non darà risposte precise e dettagliate rispetto alle richieste di stabilizzazione di tutte le maestre coinvolte.
This post was published on Lug 8, 2014 10:58
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