Cultura

Lorelay la bambina unicorno

Il meraviglioso messaggio di speranza nella storia di Maura Messina

di Paquito Catanzaro

Impara l’arte e mettila… in pratica. Quel che ha fatto la scrittrice Maura Messina che, durante la quarantena, ha realizzato il racconto illustrato “Lorelay la bambina unicorno”, scaricabile gratuitamente sul sito della casa editrice Homo Scrivens.

Una storia che vuole lanciare un messaggio di speranza in questo momento particolarmente delicato, specie per i più piccoli costretti a rinunciare alle loro abitudini e soprattutto alla scuola, inizialmente nata per combattere la nostalgia. «Pensavo» dichiara l’autrice «alle mie amiche Lamia e Lorelay. Mi manca poterle incontrare, pertanto ho provato a far arrivare loro il mio abbraccio virtuale».

Il passo immediatamente successivo è stato proporre il progetto all’editore Aldo Putignano, il quale ha subito messo a disposizione il sito www.homoscrivens.it per il download gratuito di un e-book realizzato in maniera autonoma da una scrittrice capace di farsi apprezzare per le sue storie ma pure per le sue opere d’arte. Opere che – come nel caso delle illustrazioni di “4891. La speranza del viaggio”, il primo romanzo di Maura Messina – hanno trovato in Lorelay una straordinaria fonte di ispirazione.

«Lorelay è realmente una bimba unicorno. Ha qualcosa di magico. Se fosse una pozione sarebbe un concentrato potente di amore incondizionato». Visto il successo (migliaia di download in poche ore) lecito chiedersi se quello appena pubblicato non sia il primo di una serie di racconti illustrati rivolti a un pubblico di giovani lettori. «Mi piacerebbe moltissimo» prosegue l’autrice. «Mi auguro che questo lavoro susciti l’interesse delle case editrici del settore». In attesa che grandi e piccoli lettori si godano la storia della bambina unicorno, l’ultima domanda è pressoché obbligatoria: hai approfittato della quarantena per scrivere un nuovo romanzo? «Lavorando quasi sempre in modalità smart working, la quarantena non ha creato chissà quali occasioni per potermi dedicare a un progetto editoriale. Ho pensato a una nuova storia e ho abbozzato le prime idee, tuttavia non mi sento ancora pronta ad affermare “Sto scrivendo un nuovo romanzo”. Qualcosa bolle in pentola, ma a cottura lenta. Come il ragù».

This post was published on Apr 30, 2020 12:47

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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