Il 2 novembre Napoli ricorderà Pier Paolo Pasolini, a 40 anni esatti dalla sua uccisione
Il giorno dei Morti la compagnia Virus teatrali, da sempre attenta al recepire e promuovere le voci disturbanti della cultura internazionale, renderà omaggio all’artista friulano, uno dei massimi poeti e intellettuali del Novecento. Durante la performance saranno letti gli scritti di Pasolini. Tra questi “Acculturazione e acculturazione“, “Non aver paura di avere un cuore“, “Vuoto di carità, vuoto di cultura“.
A partire dalle 20.00, nel complesso di San Domenico Maggiore, venticinque attori reciteranno le parole di Pasolini.
L’evento, coordinato da Giovanni Meola, verrà realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, per commemorare la contemporanea festa dei morti.
Meola ha deciso di invitare gli attori per leggere le invettive, le analisi, gli affondi del Pasolini più estremo e provocatorio. “I suoi scritti sono ancora oggi corsari” dice Meola e continua “Di conformismo si muore , di omologazione ci si ammala“.
This post was published on Ott 29, 2015 11:42
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