Venerdì 17 aprile a Palazzo Ricca la presentazione del volume
Cosa fu la rivolta del 1647-48 nel Regno di Napoli? Venerdì 17 aprile alle 17 a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, è in programma la presentazione del volume Una rivoluzione europea, edito da Colonnese, scritto dallo storico Aurelio Musi, già Ordinario di Storia Moderna, e tra i massimi interpreti del Seicento italiano ed europeo. Il libro segna un punto di svolta storiografico nell’analisi dei turbolenti anni della rivolta di Masaniello e della successiva esperienza repubblicana del 1647-48. In quest’opera Musi sottrae i fatti del 1647 alla dimensione puramente locale o folkloristica per restituirli alla loro reale caratura internazionale. Per l’autore, quella napoletana non fu una semplice sommossa di piazza, ma una “rivoluzione europea”, intrecciata ai destini delle grandi potenze del tempo e portatrice di istanze politiche radicali che prefiguravano scenari moderni.
Musi scava nelle pieghe della Repubblica napoletana, evidenziandone la complessità istituzionale e la tensione ideale, in un saggio che unisce il rigore del documento d’archivio a una visione d’insieme capace di dialogare con la grande storia continentale. La particolarità dell’incontro, organizzato dalla professoressa Bianca Stranieri, risiede nella scelta dell’autore di farsi egli stesso interprete e narratore del suo lavoro, con una lectio magistralis, in cui condurrà la platea nel cuore del XVII secolo, offrendo una sintesi del suo pensiero storico maturato in decenni di ricerca. A coordinare i lavori Andrea Zappulli, archivista della Fondazione Banco di Napoli, che in passato ha indagato le stesse tematiche. Saranno messe in luce le connessioni tra le fonti d’archivio della Fondazione, memoria storica del Mezzogiorno, e le tesi sostenute nel volume. L’iniziativa si inserisce nella rassegna di promozione culturale “Libri in Fondazione”. Il presidente Orazio Abbamonte e il direttore generale Ciro Castaldo, insieme a tutto il consiglio della Fondazione Banco Napoli, riaffermano con determinazione il ruolo dell’Ente quale fulcro della diffusione del sapere, con l’obiettivo di offrire alla città e alla comunità scientifica, occasioni di riflessione che siano, al contempo, momenti di formazione e di riscoperta delle radici civili di Napoli.
This post was published on Apr 13, 2026 13:07
Dall'esperienza di oltre vent'anni nel teatro e nella formazione nasce un nuovo approccio che mette…
Dal 1° al 20 settembre l’Open Day al Vanna Sporting Club dell’Arenella. Il progetto di…
Evento inserito nel programma del VI Convegno “Cultura, Natura e Scienza dell’Alta Costiera Amalfitana” Settembre…
Napoli si prepara a mettere ancora una volta il caffè al centro della scena. L’1…
Lo start è il 3 settembre 2026 e poi fino al 13 in piazza Antonio Gramsci, undici giorni…
Buone notizie per le famiglie di Giugliano in Campania che hanno presentato domanda per accedere…