Un volume che raccoglie i saggi di storiche e storici che, con specializzazioni assai varie, hanno esplorato i confini tra spirito e corpo, vita e morte, ma anche i rapporti tra naturale, preternaturale e sovrannaturale nella lunga età moderna dell’Italia meridionale.
Domani, alle 17, a Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, si presenta il libro ‘Partenope degli spiriti.
Fantasmi, fluidi e (finte) resurrezioni nel Regno di Napoli di età moderna’ a cura di Francesco Paolo de Ceglia. Partecipano Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione, Valerio Petrarca, Università degli Studi di Napoli Federico II, Edoardo Tortarolo, Università del Piemonte Orientale, Fondazione Luigi Einaudi, Torino, introduce e coordina Elisa Novi Chavarria, Università degli Studi del Molise.
Il Regno di Napoli di età moderna, sottolinea una nota, “era pervaso di presenze, materiali e fantasmatiche al tempo stesso: reliquie iperattive e agenti a distanza, fantasmi in forma spirituale o corporea, fluidi impalpabili eppure in grado di guarire gli ammalati, far danzare per giorni e giorni uomini e donne, rivelare giacimenti minerari e falde acquifere. Forse anche tali da riportare in vita i morti. Certo, ciò con qualche preoccupazione di autorità civili e religiose. Mentre a vigilare su tutto e tutti era lei, Partenope, mitica fondatrice della città”.
This post was published on Mar 24, 2025 14:39
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