Dopo 12 anni di carcere duro, anche Rosario Pariante, ex braccio destro e tesoriere di Paolo Di Lauro, ha deciso di passare dalla parte dello Stato e pentirsi, andando così “in pensione da boss”.
Rosario Pariante su tutti può spiegare come sia stata possibile la nascita di una città del tutto fondata sul crimine e dov’è finito il patrimonio di Paolo Di Lauro proveniente dalla vendita della droga. Di poche pagine è formata la sua confessione in cui rivela le sue responsabilità riguardo al dupluce omicidio Montanino – Salerno, che ha visto l’inizio di una faida infinita di sessanta omicidi in pochissimi mesi.
Questa la rivelazione shock di Pariante che ammette: “Durante un processo che ci vedeva imputati, dopo l’omicidio Bizzarro che creò un clima rovente, Arcangelo Abete venne a trovarmi e ci vollero solo pochi gesti per decidere di uccidere Fulvio Montanino. Abete simulò il gesto di uno che sta per andare al Creatore unendo l’indice e il medio e mi mimò che avevano paura. Da lì è cominciata la faida, è stata la risposta all’omicidio Bizzarro e la scissione del clan. Una scissione nata nelle celle, quando si era ormai capito che Paolo Di Lauro lasciò tutto nelle mani di suo figlio Cosimo.”
This post was published on Giu 17, 2014 15:12
Venerdì 25 settembre, alle ore 20, al Teatro Trianon Viviani va in scena in prima…
Dal 24 settembre al 18 ottobre 2026, la rassegna multidisciplinare porta spettacoli e un laboratorio…
Tutto pronto per la quarta edizione di “Pianura Opera House”, rassegna organizzata dal Teatro Stabile…
Sabato 26 settembre apertura a Pignataro Maggiore con Paolo Siani, per lotta contro cyberbullismo Sabato…
Giovedì 24 settembre alle 18.30 a Napoli la prima presentazione del nuovo romanzo pubblicato da…
Dal 25 al 27 settembre la personale “Il pregiatissimo segno” approda nei Campi Flegrei dopo…