Una ventina di lettere che Patrick Zaky ha inviato dal carcere a famiglia e amici non sono mai state recapitate. Lo denuncia la rete di attivisti che chiede la liberazione dello studente egiziano, iscritto a un master dell’Università di Bologna e detenuto da quasi sei mesi nel suo Paese, accusato di propaganda sovversiva. Il dettaglio è emerso nell’incontro dei giorni scorsi tra Patrick e i familiari, il primo da quando è in carcere.
“Negli ultimi cinque mesi e mezzo, la famiglia di Patrick – spiegano gli attivisti su Facebook – ha ricevuto da lui solo due brevi lettere, e ha inviato decine di lettere per Patrick. Tuttavia, ieri abbiamo saputo da Patrick che aveva inviato lunghe lettere alla sua famiglia e ai suoi amici – almeno 20 – ma la sua famiglia non ne ha ricevuta nessuna. Abbiamo anche saputo che Patrick non aveva ricevuto molte delle lettere scritte per lui dalla sua famiglia e dai suoi amici, anche se sono state ufficialmente ricevute dal personale del carcere. Non conosciamo – proseguono – il motivo per cui privare qualcuno, la cui libertà è già limitata, di messaggi che contengono solo sostegno, amore e qualche notizia di calcio sulle sue squadre preferite“.
This post was published on Ago 31, 2020 11:39
Il dirigente Riccio: «La scuola è il luogo in cui nessuno deve sentirsi straniero». Cartelloni…
Lunedì 5 ottobre a Palazzo Carafa presentazione del volume di Bianca Stranieri Alla scoperta di un…
Giovedì 8 ottobre 2026, ore 18.00 presso la Fondazione Eduardo De Filippo Palazzo Scarpetta -…
Sabato nella prestigiosa cornice del Teatrino di Corte di Palazzo Reale a Napoli, si terrà…
Una serata all’aperto, nel chiostro del Convento Santa Maria delle Grazie di Giugliano, per celebrare…
Il Museo Diocesano di Aversa sceglie il fumetto per raccontare il proprio patrimonio storico e…