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La Scuola della Pace, i giovani e il futuro

Alla Scuola della Pace dell’Arenella partecipano insieme bambini napoletani, russi, ucraini, srilankesi, rom: un laboratorio inclusivo di festosa convivenza.

Alle 15 di ogni sabato a Via Massari – Municipio Arenella – la Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio si riempie di incontri, abbracci, sorrisi, canti. E’ la Scuola della Pace: un ambito gratuito e familiare che sostiene i bambinie le loro famiglie nell’inserimento scolastico, proponendo un modello educativo aperto agli altri, solidale verso i più sfortunati, capace di superare barriere e discriminazioni. Una realtà presente in più di 70 Paesi del mondo, dall’Europa all’ Asia, dall’Africa all’America.

Alla Scuola della Pace dell’Arenella partecipano insieme bambini napoletani, russi, ucraini, srilankesi, rom: un laboratorio inclusivo di festosa convivenza, dove si studia, si gioca, si canta, si fa merenda, si festeggiano i compleanni. E grazie alla partecipazione di esperti si fanno periodicamente laboratori di giardinaggio, arte, pittura, musica, persino di igiene dentale.

I giovani insegnanti sono per i bambini “amici speciali” che se ne prendono cura con un affetto e una dedizione che a molti di loro è mancata: Daniela, Alessandro, Cristina, Roberta, Alfonso, Mena, Ginevra, Fabio, Giulia, Sara, sono nomi e volti che hanno conquistato il cuore dei bambini che ogni settimana li aspettano con gioia. Così generazioni diverse si incontrano e nell’amicizia crescono e guardano al futuro insieme.

Alla Scuola della Pace di Sant’Egidio un tema in particolare è sempre presente: l’educazione alla pace. Spiega Emanuele, 7 anni, indicando l’arca della pace costruita con i suoi amici grandi e piccoli:”La Scuola della Pace è come l’arca che accoglie tutti, diversi gli uni dagli altri, per salvarli dal male e aspettare insieme l’arcobaleno della pace’.

Già a Giugno a Piazza Municipio, al termine di un anno di riflessione sull’importanza della pace, Emanuele ealtri 100 bambini di 7 Scuole della Pace di Napoli hanno manifestato insieme con vivacità e convinzione per la pace: cartelloni e scritte dipinti con i pennarelli, striscioni con i colori dell’arcobaleno simbolo della pace, canti ritmati festosamente.Gli slogan “Più parole, meno armi!”; “Basta! Basta con la guerra, noi vogliamo pace sulla terra!” sono risuonati con forza ad indicare qual’e’ il desiderio chiaro dei bambini per il futuro del mondo.

In questo versante segnato dalla guerra in Ucraina e da tante altre guerre, la Scuola della Pace dell’Arenella è iniziata significativamente sulla stessa lunghezza d’onda: costruire pace.Per i bambini e per i giovani amici che li accompagnano e guidano, è un cammino impegnativo e un grande investimento sul futuro: quel futuro di pace che tutti speriamo e che si costruisce ogni giorno insieme.

This post was published on Nov 2, 2022 11:32

Mario De Finis

Docente, formatore e autore di testi in ambito universitario. Credo che promuovere insieme una cultura inclusiva e di pace, ispirata da amicizia e solidarietà, possa cambiare la vita e la storia. A partire dai giovani e dai più fragili.

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