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La realtà di Napoli est: un’assemblea pubblica per la riqualificazione del territorio

di Roberto Braibanti

Oggi si e’ tenuta presso la sede della Municipalità di S. Giovanni a Teduccio un’assemblea pubblica sul tema del degrado ecologico in cui versa tutta l’area est di Napoli.
L’assemblea è stata organizzata da Roberto Braibanti con la partecipazione di molte associazioni territoriali, oltre che esponenti politici che hanno partecipato comunque solo come cittadini.
La realtà dell’area est oggi è davvero drammatica, sia da un punto di vista ambientale che sociale (oltre il 40% di disoccupazione giovanile) e perfettamente in linea con quanto accade nella ormai tristemente famosa “Terra dei Fuochi”.
La fotografia dell’area che emerge è la seguente: 20 discariche abusive distribuite sul territorio, da quella formatasi sotto la statale 162 (nata dopo il famoso rogo dell’accampamento Rom da parte di clan camorristici per vendicare il “presunto” rapimento di una bambina) con diverse tonnellate di materiali che vanno dal tal quale all’amianto, a quella di Via Cupa Cimitero dove il sig. Dolce denuncia numerosi casi di tumore in corrispondenza di numerosi roghi o a quella di via Domenica Rea con i tetti di amianto del “caseggiato bipiani”.

I 500mila euro promessi dalla giunta De Magistris per bonificare, al momento rimangono nel campo delle promesse.
Ma il vero punto che emerge è che senza un controllo serio del territorio, fatto o con uomini o con telecamere, anche le bonifiche sarebbero uno spreco di danaro, in quanto in poco tempo si riprodurrebbero.
A questo disastro ecologico bisogna aggiungere una popolazione di Rom che secondo l’opera dei nomadi di Napoli è di 400 unità a Ponticelli e di circa 1300 in tutta la municipalità e che da anni non vede la realizzazione di campi attrezzati, lungamente promessi ma ad oggi mai realizzati.

Bisogna aggiungere l’inquinamento dell’ex raffineria Q8, perpetrato dal dopoguerra in avanti, oltre che il sottovalutato (quasi nascosto) rischio rappresentato da un oleodotto che attraversa Napoli est dal porto fin quasi a Poggioreale. Un incidente, sempre possibile, come un “ritorno di fiamma”, potrebbe essere causa di un cataclisma per circa 70.000 persone che vivono in quest’area.
Sullo sfondo i 56miloni di euro che il presidente della Regione Caldoro e il sindaco di Napoli hanno annunciato in arrivo per la “riqualificazione” di Barra, S.Giovanni e Ponticelli.

Riqualificazione? Una parola molto vaga, che nella maggior parte dei partecipanti evoca storie già viste di sprechi e ruberie.
L’assemblea decide di chiedere immediatamente al sindaco di Napoli e al vicesindaco e assessore all’ambiente Sodano, l’immediata messa sotto controllo delle aree citate a rischio dove si trovano le discariche, tramite telecamere oltre che, subito dopo, di procedere dalle bonifiche per dare una risposta visibile e concreta al rischio salute di una periferia di Napoli, ad oggi,sull’orlo di un disastro ecologico.

29 ottobre 2013

This post was published on Ott 29, 2013 18:54

Redazione web

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

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