Sabato 7 marzo alle ore 21 e domenica 8 marzo alle ore 18 il Teatro Sancarluccio di Napoli ospita “La Confessione”, spettacolo scritto e interpretato da Gennaro Morrone con accompagnamento al violino di Vittorio Cataldi.
Un racconto teatrale che indaga le profondità della coscienza umana e mette in discussione il rapporto tra colpa, morale e giustizia. È il cuore de “La Confessione”, spettacolo scritto e interpretato da Gennaro Morrone, in programma sabato 7 marzo alle ore 21:00 e domenica 8 marzo alle ore 18:00 al Teatro Sancarluccio di Napoli.
Lo spettacolo, presentato da Arteteca, propone una narrazione intensa accompagnata dalla musica dal vivo del violinista Vittorio Cataldi, che contribuisce a costruire un’atmosfera emotiva capace di accompagnare il pubblico all’interno della storia.
Il racconto parte da una domanda semplice ma profonda: che cosa significa davvero confessare? L’opera riflette sul significato della confessione come momento in cui una persona riconosce apertamente le proprie responsabilità e affronta il giudizio della propria coscienza.
Come sottolinea lo stesso Morrone:
«Non bisogna essere seguaci di una religione per cogliere il valore di questa esperienza. Si parla di coscienza personale, del nostro criterio di giudizio tra bene e male».
Il percorso narrativo invita lo spettatore a confrontarsi con il tema della libertà individuale e con la difficoltà di riconoscere i propri errori.
La struttura dello spettacolo si sviluppa attraverso due vicende ispirate a fatti di cronaca, raccontate in forma teatrale e accompagnate da una voce narrante che guida il pubblico nel cuore delle storie.
Da una parte emerge la vicenda di un uomo di Chiesa coinvolto in un amore malato e possessivo per una giovane ragazza, una relazione che sfocia in un omicidio mai svelato e protetto da dinamiche di potere e segreti indicibili.
Dall’altra prende forma la storia di un padre che diventa assassino per vendicare la figlia uccisa, un gesto estremo che nasce da un amore profondo e dalla volontà di difendere ciò che resta della propria famiglia.
Due confessioni e due visioni della vita che si incontrano in una narrazione che mette in discussione l’idea stessa di giustizia.
Attraverso le vicende dei protagonisti, lo spettacolo costruisce un clima di tensione che accompagna il pubblico verso il momento della confessione, intesa come atto di verità e di riconciliazione con sé stessi.
Secondo le note di regia, confessare significa assumersi pienamente le proprie responsabilità e lasciare che la verità giudichi la libertà dell’uomo, in un processo che può diventare anche un momento di liberazione interiore.
NOTE DI REGIA LA CONFESSIONE di…
Sul palco del Teatro Sancarluccio sarà protagonista Gennaro Morrone, autore e interprete del racconto teatrale, accompagnato dal violino di Vittorio Cataldi.
Alla realizzazione dello spettacolo collaborano inoltre diversi professionisti del settore artistico e tecnico:
Costumi: Sartoria Sectam
Luci e audio: Lux-Scaena
Organizzazione: Maurizio Marino
This post was published on Mar 4, 2026 10:55
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