Raul Albiol ha rilasciato alcune dichiarazioni alle testate online presenti a Dimaro, soffermandosi su vari temi.
“Lavoro per il Napoli, un allenatore o un altro non fa differenza. Conoscevo Benitez dai tempi di Valencia, ma adesso con Sarri è uguale. E’ vero anche che il mister ci ha facilitati l’ambiente dal primo giorno. Vogliamo lavorare per lui e ascoltarlo in toto. Possiamo fare una buona stagione. In Italia ha un nome importante. Cambio tattico e modo di affrontare le gare. Ora sono tre a centrocampo, più il trequartista.”
“Cerchiamo il giusto equilibrio, accorciamo sulle linee lontane. Stiamo lavorando bene con la nuova idea del mister. Penso che piano piano miglioreremo. Aspettiamo di inserire la velocità, ma abbiamo tanto tempo ancora prima dell’inizio della stagione. Drone? Una novità portata dall’allenatore. E’ un bene guardare gli errori dopo l’allenamento.
“In merito a Valdifiori, un centrocampista davanti alla difesa è ottimo. Possiamo giocare meglio la palla: Valdifiori e Jorginho ricoprono bene questo ruolo. Reina? E’ un livello altissimo, poi è un mio amico. Lo conosco da tantissimo, dal 2007. Abbiamo fatto tante cose insieme. La sua presenza mi dà sicurezza, ma lo scorso anno non è stata colpa dei portieri. Abbiamo fatto tutti tanti errori. Ora c’è lui, è tra i migliori d’Europa. Sono felice del suo ritorno.”
“Abbiamo fatto una grande stagione lo scorso anno, ma abbiamo perso le gare con il Dnipro e con la Lazio e ci siamo condizionati la stagione da soli. Male con il Dnipro, con la Lazio un rigore sbagliato. Lavoriamo bene con un nuovo allenatore e con Pepe Aspettiamo gli altri per fare gruppo e un buon campionato. La gara negativa è quella di ritorno con il Dnipro. Troppi errori lo scorso anno? Con Sarri lavoriamo insieme e questo consente di trovare la giusta coordinazione. Abbiamo fatto un grande lavoro questa settimana.”
“E’ un ragazzo che lavora bene. Ha qualità per diventare un grande difensore. E’ un bene per lui, lavorare con noi. Sarri può aiutarlo a crescere. Ha il futuro dalla sua parte”. Un ’96 di grande prospettiva in lui si può rivedere il nuovo Rugani
Ho preso l’abilitazione da DS a Madrid insieme ad altri compagni. Ho il titolo ma devo ancora lavorare. Guardo i direttori sportivi in generale, troppo lavoro. Adesso penso a giocare e crescere. Voglio giocare ancora tanti anni. Cresciamo insieme. Mi sono divertito tante volte in queste due stagioni. La finale di Supercoppa vinta è la più bella, visti i rigori, ma abbiamo anche giocato male qualche gara. Abbiamo vinto due titoli in due anni e siamo arrivati in semifinale di Europa League. Anche quest’anno possiamo arrivare in alto. Abbiamo qualità e lavoro”.
This post was published on Lug 19, 2015 18:35
Il romanzo di Anna Copertino dedicato a Simonetta Lamberti è una testimonianza civile e poetica…
Mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 18, all’Antica librOsteria di piazza Dante, la presentazione del…
La Cappella Sansevero dedica un’apertura straordinaria ai non vedenti e agli ipovedenti il 17 marzo…
Dopo oltre quarant’anni di chiusura, l’ex Supercinema di San Giovanni a Teduccio torna a vivere…
Ylenia Musella, 22 anni, napoletana del quartiere Ponticelli, non c’è più. La sua giovane vita…
In occasione del World Cancer Day si torna a parlare di prevenzione oncologica: in Italia…