Cultura

Il Pozzo e il Pendolo Teatro Napoli, da sabato 7 febbraio ‘Lettera a un bambino mai nato’ di Oriana Fallaci

Annamaria Russo porta in scena uno dei testi più controversi e discussi della giornalista e scrittrice, che non ha mai smesso di interrogare le coscienze

Nel 1975, Oriana Fallaci pubblicava un testo destinato a diventare uno dei più discussi e letti del Novecento. Un monologo intimo, feroce e struggente, in cui una donna dialoga con la vita che porta in grembo e con un mondo che la osserva, la giudica, la incalza.

A mezzo secolo di distanza, Lettera a un bambino mai nato sarà in scena, sabato 7 febbraio 2026 alle ore 21.00 (replica domenica 8) al Pozzo e il Pendolo Teatro, per un omaggio che è insieme atto di memoria e gesto di resistenza civile.

Interpretato da Rosalba Di Girolamo e diretto da Annamaria Russo, l’allestimento restituisce tutta la forza di un testo che non ha mai smesso di interrogare le coscienze.

Al centro della “scena” c’è una donna sola, attraversata dal dubbio, dalla paura e dall’amore. Una donna chiamata a compiere una scelta radicale, dare o non dare la vita. Ma quella scelta non è mai solo privata, è un campo di battaglia in cui si scontrano libertà e colpa, desiderio e dovere, identità e sacrificio. Oggi quel conflitto resta drammaticamente attuale.

Lo spettacolo non cerca risposte definitive, al contrario, abita la complessità del pensiero della Fallaci, la sua scrittura tagliente e profondamente umana, capace di unire rabbia e tenerezza, lucidità e fragilità.

La regia di Annamaria Russo sceglie un approccio essenziale, mettendo al centro la parola e l’interpretazione. Rosalba Di Girolamo dà voce a un pensiero che alterna rabbia e tenerezza, lucidità e smarrimento.

Ne emerge una storia che non appartiene solo alle donne, ma a ogni essere umano che abbia conosciuto il peso della scelta e il coraggio della responsabilità.

A distanza di anni, molte delle questioni sollevate dalla Fallaci restano aperte. Essere donna continua a significare muoversi in equilibrio tra autonomia e responsabilità, tra desiderio personale e aspettative sociali.

La maternità, più che una certezza, resta spesso un terreno di conflitto, in cui si intrecciano amore, paura, senso di colpa e coraggio.

Portare in scena Lettera a un bambino mai nato oggi significa riconoscere che quel testo non ha smesso di parlare al nostro tempo. Non è solo la storia di una donna alle prese con una scelta estrema, ma il ritratto di una condizione umana universale: quella di chi è chiamato a decidere, sapendo che ogni scelta comporta una perdita.

Il teatro diventa, così, luogo di ascolto e di riflessione, uno spazio in cui una voce del passato torna a interrogare il presente. Una voce scomoda, necessaria, ancora capace di generare domande.

This post was published on Feb 3, 2026 11:06

Redazione Desk

Questo articolo è stato scritto dalla redazione di Road Tv Italia. La web tv libera, indipendente, fatta dalla gente e con la gente.

Recent Posts

“Lettera di un pastassino”: Michele Lettera in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio

A Napoli tre serate tra ironia, cibo e satira sociale con uno spettacolo che prende…

27 minuti ago

Maschio Angioino, sabato 7 febbraio presentazione del libro “Giorgio Ascarelli il visionario che inventò (il) Napoli” di Nico Pirozzi

Napoli e il Napoli (a 100 anni dalla fondazione) raccontati attraverso il suo geniale, generoso,…

33 minuti ago

Trianon Viviani, sabato 7 febbraio l’omaggio a James Senese

Sabato 7 febbraio, il teatro pubblico di Forcella dedica una giornata al grande sassofonista recentemente…

54 minuti ago

Nasce “Più di un Parco”: il Cilento si racconta oltre i confini della natura

Raccontare un territorio non significa solo descriverlo, ma farne emergere l’anima. È da questa idea…

3 ore ago

Napoli, dove sei finita?

 A chi vive Napoli. Non quella delle cartoline, ma quella dei giorni feriali. Qualche tempo…

17 ore ago

“Il capitale perduto” di Gennaro Cortucci arriva alla Libreria Raffaello

A Napoli la presentazione del saggio che analizza il declino finanziario del Mezzogiorno attraverso esperienza…

18 ore ago