Il giornalista di La7, cronista per la trasmissione “Servizio Pubblico“, Sandro Ruotolo, è nel mirino del boss casalese Zagaria, che in una intercettazione nel carcere dove è detenuto, avrebbe detto ad un altro recluso le seguenti parole: “‘O voglio squarta’ vivo“. Una minaccia di morte arrivata dopo il servizio sulla Terra dei fuochi andato in onda tempo fa, dove Sandro Ruotolo intervistava anche il pentito Schiavone, il quale tirava in ballo proprio il capo clan Zagaria.
Il prefetto di Roma ha così deciso di proteggere il giornalista Sandro Ruotolo, ritenuto in pericolo di vita, mettendolo sotto scorta. Il cronista, inoltre, intervistato dal Corriere del Mezzogiorno, avrebbe confessato: “Non conosco altri modi per fare il mio mestiere. Sono trent’anni che racconto così i fatti. Per quanto riguarda questo reportage, in particolare, ho fatto solo un modesto lavoro di cronista. Come si può ridurre il rischio di essere minacciati da mafia e camorra? Esprimendo tutti sempre il nostro punto di vista raccontando la realtà: se siamo così, sempre con la schiena dritta, non possono venire a dichiarare guerra a tutti”.
This post was published on Mag 6, 2015 13:35
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