La produzione di ‘Gomorra‘ pagò il pizzo alla camorra di Torre Annunziata (Napoli) per girare nel 2013 alcune scene della fortunata serie tv nella villa del clan Gallo che nella fiction era della famiglia Savastano. A questa conclusione è arrivato il giudice monocratico di Torre Annunziata, Gabriella Ambrosino, condannando a sei mesi di reclusione per favoreggiamento personale, pena sospesa, il location manager Gennaro Aquino. Assolto invece il responsabile di produzione Gianluca Arcopinto.
L’inchiesta è quella legata al pagamento del pizzo per girare nella villa del clan che nel frattempo era stata sequestrata dal gip e affidata a un amministratore giudiziario. Per il tribunale Gennaro Aquino è la persona che per conto della produzione ha materialmente consegnato la busta con 6.000 euro alla famiglia Gallo per permettere la registrazione delle scene. A confessare come si sarebbero svolti i fatti, e a chiamare in causa i vertici della Cattleya, è stato ieri lo stesso Aquino.
This post was published on Feb 7, 2018 21:41
Riparte sabato 25 luglio, alle 12:30 su Rai 1, la terza stagione di "Vista Mare",…
Un nuovo tassello della storia di Pompei torna a vivere grazie a un delicato intervento…
Il locale più amato della scorsa estate si è trasferito per la stagione 2026 nel…
Un viaggio tra proverbi, filastrocche e cultura partenopea Sarà presentato a Ischia il nuovo libro…
L’associazione sollecita un confronto con istituzioni e categorie del settore per affrontare le criticità del…
La società non parteciperà alla nuova procedura di affidamento: «Non sussistono più le condizioni per…