Napoli, pazzo 3-3 al Franchi. Gabbiadini riacciuffa la Fiorentina allo scadere

Molto probabilmente quell’abbraccio con Lorenzo Insigne sarà l’ultimo atto dell’avventura azzurra di Manolo Gabbiadini. L’attaccante bergamasco, il cui sorriso è rimasto troppe volte nascosto da un carattere particolare, almeno in pubblico. Perché chi lo conosce bene racconta di come sia tutt’altro che come appare in campo, dove il professionista viene sempre prima di tutto. Il sorriso più bello, però, lo ha regalato ai tifosi napoletani che, presenti al Franchi o a casa, hanno potuto esultare per il 3-3 con cui si è chiusa una pazza partita tra Fiorentina e Napoli. Un gol allo scadere che consente agli azzurri di allungare sulla Lazio e difendere il terzo posto, posizionandosi a -3 dalla Roma seconda.

E pensare che il gol di Lorenzo Insigne nel primo tempo, un autentico capolavoro di bravura balistica, marchio di fabbrica con il tiro che una volta era alla Del Piero, ma che ormai non ha più segreti per lo scugnizzo di Frattamaggiore, aveva fatto sperare ben altro. Da sottolineare la posizione di partenza in fuorigioco del numero 24 azzurro, che, però, fa sa contraltare a un arbitraggio che avrebbe dovuto vedere espulso Kalinic per il secondo giallo a seguito di una simulazione netta in area di rigore partenopea. Azione, che, però, invece, si è chiusa con l’ammonizione di Reina.

Purtroppo lo stesso portiere spagnolo si è visto protagonista in negativo nella ripresa, quando la sua porta è stata violata in ben tre occasioni. E se sul primo gol, la punizione di Bernardeschi viene deviata nettamente da Callejon, il raddoppio dello stesso talento toscano, è in collaborazione con il portiere spagnolo, sorpreso da un sinistro bello a vedersi, ma, considerata la distanza, per nulla imparabile. Nel mezzo, la rete dell’illusorio vantaggio del Napoli firmato dal solito Mertens, bravissimo a recuperare su Tomovic. Disattento come nel Napoli Maksimovic, nettamente in serata no dopo il suo ingresso per l’infortunato Chiriches, tra i migliori nella prima frazione di gioco, in occasione del gol di Zarate, che vale il 3-2. L’argentino sembra il jolly perfetto pescato da Sousa fino a pochi secondi dal minuto 94, quando sempre Mertens, ancora lui, viene atterrato da Salcedo. Per Tagliavento non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Quello che Manolo Gabbiadini si assume la responsabilità di calciare per il 3-3 finale.

In una partita vissuta sulle montagne russe, che il Napoli avrebbe meritato di vincere, potuto perdere, ma al termine della quale si ritrova a raccogliere con un sorriso un pareggio. Anche se immaginiamo che Maurizio Sarri di motivi per sorridere ne avrà ben pochi, viste le ennesime disattenzioni difensive di una squadra che continua a subire troppi gol.

This post was published on Dic 23, 2016 0:15

Francesco Monaco

Napoletano, giornalista, autore del romanzo 'Baciami prima di andare'. A tratti sognatore e pensatore. In attesa di capire il resto, forse di niente

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